Foto di Pixabay

Pochi giorni fa una lupa è stata trovata morta nelle campagne di Giuncano, a Terni, strangolata da un cappio d’acciaio. Per questo la Lndc Animal Protection, ovvero la Lega nazionale per la difesa del cane, esprimendo tutta «la sua indignazione e il suo dolore», ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti, «chiedendo alle autorità competenti di avviare indagini approfondite per individuare e perseguire i responsabili di questo atto vile».

Lupa uccisa a Terni L’associazione poi aggiunge: «Questo episodio si inserisce in un contesto preoccupante: il recente declassamento dello status di protezione del lupo da ‘rigorosamente protetto’ a ‘protetto’ da parte dell’Unione Europea. Una decisione che, secondo Lndc Animal Protection, rischia di legittimare ulteriori atti di violenza contro questa specie, minando decenni di sforzi per la sua conservazione». La presidente dell’associazione, Piera Rosati, sostiene che «abbassare la guardia sulla protezione del lupo» sia un «errore grave e pericoloso». La lupa uccisa a Terni è «l’ennesima vittima di una cultura che vede nel lupo un nemico, anziché riconoscere il suo diritto alla vita in quanto essere senziente e il suo ruolo fondamentale negli ecosistemi».

Animali selvatici «Chiediamo al Governo italiano di mantenere la massima tutela per questo animale sul territorio nazionale, dato che la decisione della Ue lo consente. Sappiamo che questo Governo non è amico dei selvatici e degli animali in generale, ma chiederlo è un atto dovuto». Per questo secondo la Lndc Animal Protection è necessità, quantomai urgente, quella di «adottare misure efficaci per prevenire il bracconaggio e promuovere la coesistenza tra l’uomo e i grandi carnivori, soprattutto attraverso programmi di educazione e sensibilizzazione».

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