di Daniele Bovi
Dovrà restituire quasi 10 mila euro al Ministero dell’economia e delle finanze l’ex titolare di una ricevitoria di Spoleto condannata dalla Sezione giurisdizionale della Corte dei conti dell’Umbria per non aver versato i proventi del Lotto alla società concessionaria dello Stato, la Lottoitalia. Secondo quanto ricostruito dalla Procura contabile nel corso dell’udienza che si è tenuta nel dicembre scorso (la donna non ha presentato alcuna controdeduzione e non si è costituita in giudizio), gli episodi si riferiscono a tre settimane tra l’ottobre e il novembre del 2016 e, complessivamente, non sono stati riversati 9.345 euro.
La sentenza Come stabilito dalla legge i titolari di una ricevitoria devono versare i proventi del gioco costituiti dalle entrate delle giocate al netto dell’aggio dell’8%, degli importi delle giocate annullate e delle vincite pagate (il tutto entro il giovedì della settimana successiva all’estrazione). Nella sentenza la magistratura contabile parla di una «condotta gravemente omissiva» e «da qualificare come improntata a dolo, per la manifesta intenzionalità della violazione dell’obbligo» di riversare le somme. Per la Corte «appare evidente la manifesta violazione degli obblighi di servizio da parte della convenuta, e in particolare dell’obbligo di versamento delle somme percepite per conto della Pa».
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