Domenica sera le “volanti” hanno arrestato un avellinese quarantottenne residente in provincia di Siena, per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
La ricostruzione Verso le 21 è giunta una chiamata al 113 da parte di una donna con accento straniero che ha segnalato il fatto che il suo ex compagno si era recato nella sua abitazione, a Castel del Piano, con fare minaccioso. Giunti sul posto gli agenti hanno notato subito il clima estremamente teso all’interno dell’appartamento, dove oltre ai due ex coniugi, la donna cittadina rumena del 1972 e l’uomo, R. V. avellinese di 48 anni, erano presenti anche i figli minori della coppia, due bambini di 10 e 4 anni. In particolare R. V., alla vista degli operatori di polizia, ha iniziato a proferire -secondo quanto reso noto dagli agenti – al loro indirizzo minacce, ed in preda ai fumi dell’alcol, ha tentato, spintonando gli agenti, di raggiungere la donna che nel frattempo si era rifugiata impaurita nella stanza da letto.
L’arresto Proprio in quelle fasi concitate, un poliziotto ha riportato una lieve ferita a una mano, e dopo diversi tentativi gli agenti sono riusciti a immobilizzarlo e a condurlo in questura. Negli uffici di polizia è stata ricostruita, grazie alle dichiarazioni della donna, una vicenda di ripetute violenze protratte nel tempo da parte dell’uomo , che quella sera con il pretesto di accompagnare i figli a casa dopo averli portati fuori a cena, ha dato vita all’ennesima scenata di gelosia nei confronti della ex compagna, colpevole a suo dire di avere intrattenuto una relazione con un’altra persona. Al termine degli adempimenti di rito, R. V. è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, e indagato per minacce e percosse ai danni della donna. Informato dell’accaduto, il pm di turno ha disposto il trattenimento dell’uomo nelle camere di sicurezza della questura in attesa del giudizio direttissimo.
