Traffico lungo via Settevalli (©Fabrizio Troccoli)

di C.F.

Divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico. Questa la misure cautelare disposta dal gip del tribunale di Perugia a carico del 47enne che, lo scorso maggio, si è reso protagonista di una violenta aggressione. Il tunisino, iscritto nel registro degli indagati per lesioni personali aggravate, minacce e possesso di oggetti atti a offendere, era in via Settevalli quando ha avuto una discussione con un marocchino. Inizialmente lo ha minacciato di morte, poi lo ha picchiato e infine lo ha colpito con la pinza di ferro. La vittima dell’aggressione ha riportato ferite gravi e il personale del Pronto soccorso di Perugia che lo ha preso in cura alla fine lo ha dimesso con 40 giorni di prognosi. Da qui la richiesta di misura cautelare della Procura concessa dal gip, che ha fatto scattare il divieto di avvicinamento sia a tutela del marocchino picchiato che di suo figlio. L’indagato, inoltre, non potrà avvicinarsi neppure ai luoghi frequentati dalla parte offesa.

ha aggredito con una pinza di ferro un soggetto con cui stava avendo una lite in via Settevalli, provocandogli gravi lesioni, che gli sono costate una prognosi di 40 giorni. L’indagato, che è un cittadino tunisino, è stato iscritto nel registro dalla Procura di Perugia per lesioni personali aggravate, minacce e possesso di oggetti atti ad offendere.

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