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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 14:24

Limite di 5 km/h per i ciclisti, Tar congela l’ordinanza: «Difficile restare in equilibrio sulla bicicletta»

Accolta la richiesta di sospensiva presentata col ricorso dalla Fiab di Marsciano e Perugia: «Ora rimuovere i cartelli»

di Chia.Fa.

Il Tar dell’Umbria ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza della Provincia di Perugia che imponeva ai ciclisti il limite di 5 chilometri orari. I giudici con ordinanza hanno quindi accolto la richiesta cautelare corredata al ricorso presentato dalla Fiab Amici della bicicletta di Marsciano e Perugia, che avevano contestato e impugnato il provvedimento dell’ente di piazza Italia, rinviando la discussione di merito all’ottobre prossimo.

Tar congela limite di 5 km/h per ciclisti In particolare, nelle motivazioni della decisione il collegio sostiene di ravvisare le condizioni per la concessione della sospensiva, apparendo l’ordinanza «irragionevole e sproporzionata, poiché impone ai ciclisti di mantenere, peraltro anche nei tratti non interessati dai fenomeni di dissesto del manto stradale, una velocità massima tale da rendere estremamente difficile la conduzione del mezzo in condizioni di equilibrio e di sicurezza, con conseguenza sussistenza del paventato periculum in mora». In questo senso, dunque, il Tar ha congelato gli effetti del provvedimento varato l’inverno scorso dalla Provincia di Perugia per 125 km di strade provinciali nell’area marscianese e tuderte ed era stato motivato con le condizioni in cui versa la strada. Immediata era stata la reazione di Fiab Amici della bicicletta di Marsciano e Perugia, guidate dai presidenti Micaela Doretto e Paolo Festi, che avevano evidenziato le difficoltà di equilibrio in cui sarebbero incappati i ciclisti rispettando il limite di velocità. Invano le due associazioni avevano chiesto la modifica dell’ordinanza e per questo, alla fine, sono ricorse al Tar, vincendo il primo round del procedimento.

Fiab: «Rimuovere i cartelli» In una nota Fiab viene ricordato alla Provincia di Perugia che, in attesa della decisione di merito, «i cartelli con i limiti di velocità a 5 km/h devono essere rimossi e anche in vista della prossima estate eviteremo di accogliere in maniera ostile i cicloturisti che decideranno di far visita nella nostra regione». Le segnalazioni arrivate da quelle strade da parte di alcuni utenti e di alcuni Comuni riguardano «la generica presenza di buche e danni arrecati agli automezzi, ma nessun reclamo da parte di ciclisti, nessun incidente che li ha visti coinvolti negli ultimi quattro anni, nessun riscontro per il quale una così drastica limitazione di velocità dovrebbe portare alla soluzione dei problemi lamentati o a un miglioramento generale della sicurezza stradale». Per la Fiab «la verità è che la Provincia di Perugia cercava solo di tutelarsi da eventuali richieste di risarcimento in caso di gravi lesioni che dovesse subire chi va in bicicletta in seguito a una caduta dovuta alle cattive condizioni stradali».

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