©️Fabrizio Troccoli

di En.Ber.

Ha ammesso di aver accoltellato quel giovane ma si è difeso sostenendo di essere stato aggredito dalla vittima, anch’essa armata di coltello. A.M., il ventenne maghrebino accusato del tentato omicidio di un 22enne lo scorso 23 novembre nel parcheggio di un McDonald’s a Pian di Massiano, ha fornito la sua versione dei fatti durante l’interrogatorio di garanzia. Il giovane, assistito dall’avvocato Simone Nicotra, ha negato qualsiasi insulto omofobo. Secondo il suo racconto, sarebbe stato il giovane a provocarlo e a colpirlo per primo, negando che l’aggressione fosse motivata da discriminazione. Una versione completamente opposta a quella fornita dalla vittima e da un amico di quest’ultimo, noto come drag performer, i quali hanno invece descritto un’aggressione iniziata con insulti omofobi e culminata con le pugnalate al petto del 22enne, intervenuto in difesa.

Le accuse e la pericolosità dell’indagato L’arresto di A.M. era stato disposto dal gip con l’accusa di tentato omicidio, motivata sia dal pericolo di fuga che dalla possibilità di reiterazione del reato. Il procuratore capo Raffaele Cantone ha evidenziato la presunta pericolosità dell’indagato, sottolineando come le accuse includano discriminazione legata all’omosessualità e altri due procedimenti in corso per violenze contro la persona. L’avvocato difensore ha chiesto per il giovane una misura cautelare meno restrittiva, come gli arresti domiciliari, per la quale si attende ora la decisione del pubblico ministero Mario Formisano.

Indagini in corso Le due versioni, profondamente discordanti, dovranno essere verificate attraverso testimonianze e immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Perugia continuano le indagini per fare chiarezza su quanto accaduto e stabilire chi abbia realmente dato inizio alla violenta lite. Intanto, il giovane resta in convalescenza dopo l’operazione per le ferite al torace, che hanno sfiorato il cuore di pochi millimetri. Il suo amico, ancora scosso dall’accaduto, ha messo in pausa la sua attività artistica e chiede supporto per affrontare le conseguenze psicologiche dell’aggressione.

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