di Chia.Fa.

Legano e rapinano un operatore sanitario della comunità Cast (centro attività sulla tossicodipendenza) poi scappano a bordo della sua auto. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra venerdì e sabato da due uomini che i carabinieri sono riusciti a identificare e poi a rintracciare ai Canapè di Foligno. Gli autori della rapina sono risultati essere due ospiti della struttura di riabilitazione di 28 e 35 anni già gravati dalla misura degli arresti domiciliari, che gli impediva di lasciare la comunità. I due sono stati arrestati e portati in carcere a Maiano (Spoleto), mentre l’operatore sanitario 50enne ha riportato 10 giorni di prognosi.

In base a quanto riferito dall’Arma, intorno a mezzanotte la vittima si trovava all’interno del locale infermeria quando è stato aggredito da due uomini che, cacciaviti alla mano, lo hanno prima colpito e poi immobilizzato. Secondo quanto emerge, infatti, il 50enne è stato legato ai polsi e alle caviglie dai due rapinatori, che a quel punto hanno cominciato a razziare la struttura, dove per la verità non erano presenti molti oggetti di valore. I due sarebbero infatti riuscire a mettere le mani su 60 euro, quattro cellulari e soprattutto sulle chiavi dell’auto dell’operatore socio, con cui si sono allontanati dalla comunità.

La vittima della rapina di Spello ha impiegato svariati minuti prima di riuscirsi a liberare e a dare l’allarme: sul posto sono intervenuti i militari che hanno visionato le telecamere, con le immagini che hanno permesso le identificazione dei due rapinatori, che naturalmente non erano nell’alloggio della comunità a loro assegnato. In breve sono state diramate le ricerche per l’auto con cui erano scappati, che è stata poco dopo rintracciata in zona Canapé a Foligno, ma dei due rapinatori non c’era traccia, mentre il bottino era all’interno ad eccezione dei 60 euro.

La zona è stata quindi perlustrata e in breve il 28enne e il 35enne sono stati notati mentre si nascondevano dietro a delle auto in sosta. Ne è scaturito un inseguimento a piedi durato poche decine di metri, al termine del quale sono stati fermati e perquisiti, con uno dei due rapinatori che aveva ancora in tasca la chiave dell’auto dell’operatore sanitario. Da qui l’arresto e il trasferimento nel carcere di Maiano su disposizione della Procura di Spoleto.

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