di En.Ber.
Sulla scorta di una vecchia dichiarazione rilasciata nel lontano 1992 dall’ex terrorista di destra Vincenzo Vinciguerra, a proposito della pistola utilizzata per assassinare Mino Pecorelli, la sorella del giornalista, Rosita, ha chiesto di riaprire le indagini sul delitto di via Orazio a Roma. La richiesta di fare nuova luce sull’uccisione, avvenuta la sera del 20 marzo 1979 poco lontano dalla sede della redazione di «Op», verrà depositata giovedì alla Procura di Roma dall’avvocato Valter Biscotti. Il processo, che si è svolto a Perugia per competenza territoriale, si è concluso con l’assoluzione piena dei imputati. Tra questi, oltre al senatore Giulio Andreotti e a Massimo Carminati, c’erano Claudi Vitalone, Gaetano Badalamenti, Pippo Calò e Michelangelo La Barbera.
