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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 01:14

«Notte di San Lorenzo: minorenni in coma etilico e test tossicologici tutti positivi»

La rabbia dello psicologo Trivelli dopo il party fino all’alba ai Prati

di M.R.

Non può lasciare indifferenti l’ennesimo post social pubblicato giovedì sera dal sociologo e psicologo di Terni Giulio Trivelli.

San Lorenzo Quella rappresentata all’esperto in dipendenze e disagio giovanile, una situazione estremamente pericolosa e dannosa. Secondo quanto gli hanno riferito alcuni pazienti, molti dei quali già inseriti in un programma di disintossicazione nonostante la giovanissima età, la notte delle stelle cadenti ai Prati di Stroncone, si è presto trasformata in un incubo per coloro che ‘hanno alzato eccessivamente il gomito’ e per i quali già prima delle 22 sono stati allertati i soccorsi. Dal paese confermano di aver visto ambulanze a sirene spiegate lanciate verso la montagna. Ma non è tutto. I più temerari infatti, secondo quanto riferito allo psicologo, si sarebbero spinti fino alle cime più alte e lì avrebbero trascorso la notte al caldo di un falò, con alcol e droga a disposizione, tra tende e sacchi a pelo e avrebbero mangiato carne arrosto fino all’alba dell’11. Testimonianze che hanno spinto il professionista a verificare se anche i suoi pazienti non avessero consumato stupefacenti. E, come riferito nel post Facebook, il risultato è stato tutti test tossicologici positivi. «Cannabinoidi e cocaina, ciascuno ‘nel rispetto’ delle proprie cattive abitudini».

La notturna Spingersi fino in cima alla montagna e accendere un fuoco per cuocere o scaldarsi fino al sorgere del giorno successivo, è una prativa che a Stroncone chiamano ‘La notturna’: «Talvolta c’è chi si organizza per tutti con cibo e alcol poi raccoglie soldi di chi ne usufruisce dividendo la spesa. La sansazione di essere in quota, al fresco, con la musica, senza dubbio positiva – racconta a Umbria24 una ragazza che anni fa vi partecipò – ma risulta estremamente pericoloso. Isolati, con alcuni operatori telefonici che lì non trovano copertura, senza assistenza medica e col rischio di perdersi per il bosco. Altamente sconsigliato, soprattutto in assenza della necessaria lucidità».

Terni Per il medico Trivelli, purtroppo, nulla di nuovo sotto il sole, o forse sarebbe il caso di dire sotto le stelle stavolta; nessuna sorpresa nemmeno ai tempi dello school village del resto, ecco perché con forza porta avanti la sua missione di contrasto alle dipendenze e al disagio giovanile, attraverso l’associazione InterAlma che presiede: «Sicuramente – commenta alla luce dell’ennesimo spiacevole episodio per cui una festa si trasforma in un viavai di ambulanze -, c’è ormai un gap generazionale che ha fatto venir meno la trasmissione valoriale dagli adulti ai giovani, dove questi ultimi cercano l’approvazione dei pari e si lasciano trascinare in qualunque esperienza, anche la più dannosa perché non hanno un’istituzione di riferimento». Messaggio rivolto alle famiglie, che dovrebbero avere il ruolo di ‘agenzie di socializzazione’. «Oggi invece abbiamo dei ‘genitori elicottero’: trasportano i figli sui pilastri dello sviluppo ma non li aiutano nel processo. Il ‘tutto e subito’ sembra il minimo che uno può aspettarsi dalla vita se non si impara a dire ‘no’ per il bene dei propri figli. La sensazione – argomenta Trivelli – è che per evitare di inimicarsi gli adolescenti, mamme e papà siano portati a concedere una libertà fuori scala e senza regole, ma così i genitori sono come followers dei figli ed entrano in un meccanismo per cui la paura di perdere il loro affetto si traduce in una ineducazione. Il rischio concreto è quello di crescere una generazione di gente incapace di accettare un rifiuto e quindi più in generale tutte le difficoltà e gli ostacoli che la vita inevitabilmente in un modo o nell’altro comporta».

Cena e concorso Interessante da questo punto di vista, per mettere a confronto genitori e figli, sarà l’appuntamento promosso proprio da InterAlma per il prossimo 17 settembre. In programma all’hotel Miralago a Piediluco una cena di autofinanziamento. L’evento sarà accompagnato da un contest ‘Racconta la tua generazione’ del quale presto verranno forniti tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione. Intanto per aderire alla serata settembrina è a disposizione il numero 3318101226; con messaggio WhatsApp si può prenotare ed effettuare la donazione di minimo 35 euro che include il costo della cena.

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