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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 22:24

Insulti a Mattarella, blitz del Ros al Trasimeno. Indagato Gervasoni atteso al Festival del libro di Todi

Inchiesta della procura di Roma con undici indagati. A Tuoro sequestrati pc e tablet ora al vaglio degli esperti

Mattarella nella scuola prefabbricata di Norcia (foto archivio Umbria24)

Perquisizioni dei carabinieri del Ros anche in Umbria, a Tuoro sul Trasimeno, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma per i reati di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica e istigazione a delinquere. Undici gli iscritti nel registro degli indagati per gli insulti e le offese sui social al presidente della Repubblica Sergio Mattarella tra questi anche un umbro a carico del quale, nelle ultime ore, i militari dell’Arma hanno compiuto una perquisizione procedendo al sequestro di tutti i dispositivi informatici. Nel mirino del Ros anche il prof universitario Marco Gervasoni, atteso a Todi dal 17 al 20 giugno per il discusso festival del libro.

Insulti a Mattarella Le perquisizioni rientrano in un’indagine già avviata lo scorso agosto a carico di un 46enne residente nella provincia di Lecce, molto attivo su Twitter, ma sono poi proseguite con un monitoraggio sul web che ha permesso di rilevare una serie di offese ai danni del Capo dello Stato, considerate dagli inquirenti frutto di una elaborata strategia di aggressione alle più alte istituzioni del paese, e riconducibili agli annunci delle restrizioni anti contagio. Numerosi sono stati i post e i contenuti multimediali finiti sotto la lente del Ros tra l’aprile 2020 e il febbraio 2021, anche grazie agli specialisti del Reparto indagini telematiche, che avrebbero ricostruito la rete relazionale e le abitudini social dei soggetti coinvolti, tutti di età compresa tra i 44 e i 65 anni, tra i quali figurano impiegati e professionisti.   

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