Traffico (foto archivio F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Da Perugia a Terni, da Città di Castello a Narni fino a Foligno e Spoleto negli ultimi giorni, complice l’assenza di precipitazioni la qualità dell’aria è andata peggiorando in buona parte della regione. A certificarlo sono i dati dell’Arpa e in particolare quelli relativi alle centraline dell’Agenzia che misurano il livello delle Pm10 nell’aria, ovvero delle polveri sottili con dimensione inferiore o uguale a 10 micrometri). Nelle prime due settimane di novembre non ci sono stati particolari problemi, tanto da non rilevare (a parte rari casi a Terni) lo sforamento del limite di legge, che è pari a 50 microgrammi per metro cubo. La situazione è cominciata a peggiorare nell’ultima settimana, e in particolare da venerdì 17, quando sono stati registrati 51 microgrammi a Spoleto, fra i 37 e i 40 a Terni.

I numeri Valori ancora più alti, benché sotto il limite, anche il giorno dopo a Spoleto e Terni, mentre il 19 la stazione di Perugia Cortonese segnalava 37 microgrammi, quella di Città di Castello 42, 45 a Foligno e tra 51 e 64 a Terni. Il 20 novembre invece 41 microgrammi a Ponte San Giovanni, 46 a Castello, 39 a Foligno mentre a Terni, dove c’è la situazione peggiore, da 54 a 71. Il giorno seguente si alzano i valori anche a Perugia (fra 38 e 42), mentre si supera il livello a Castello (57), a Foligno (54) e Gubbio (50), a Magione è appena sotto (48) e a Terni tocca punte anche di 83 a Borgo Rivo. Mercoledì è stata giornata da bollino rosso in tutta l’Umbria: da 53 a 58 microgrammi a Perugia, 78 a Castello, 68 a Gubbio, 55 a Magione, 71 a Foligno mentre a Terni tra 78 e 95; non sfugge alla morsa neppure Narni con 72. Valori un po’ più bassi in tutta la regione giovedì. Dal primo gennaio a oggi l’Arpa segnala, a seconda delle zone, tra 4 e 9 giornate di sforamento del limite a Perugia e tra 21 e 37 per le tre centraline di Terni, 34 a Narni e 14 a Città di Castello.

Il tavolo Con questa situazione davanti l’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini ha convocato per lunedì il tavolo per la qualità dell’aria, da lei presieduto e composto dai sindaci dei Comuni che il Piano regionale della qualità dell’aria individua a rischio di superamento per le concentrazioni di inquinanti, dai rappresentanti dell’Arpa e dei Servizi regionali competenti. «All’ordine del giorno – spiega Palazzo Donini – la situazione dei superamenti delle concentrazioni di Pm10 nel territorio regionale e l’individuazione e attuazione delle misure per la riduzione dell’inquinamento atmosferico». Per quanto riguarda il fronte meteo, alcune isolate piogge sono attese in Umbria nella giornata di sabato, mentre domenica è atteso un calo delle temperature e neve fin sui 600-800 metri sulla dorsale appenninica.

L’analisi «Il livello di concentrazione delle PM10 nelle aree urbane – osserva in un’analisi l’Arpa – aumenta nel periodo autunno-inverno, cioè quando al traffico veicolare si aggiungono le emissioni di polveri derivanti dall’accensione degli impianti di riscaldamento, in modo particolare quelli alimentati a biomasse legnose. Le condizioni meteorologiche di questo periodo, inoltre, favoriscono un innalzamento del livello delle polveri fini. Fenomeni atmosferici come quello dell’inversione termica, infatti, causano lo schiacciamento delle polveri al suolo e ne impediscono la dispersione».

Twitter @DanieleBovi

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