di Enzo Beretta
Sono trascorsi 16 anni dall’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese ferocemente uccisa nel 2007 a Perugia all’età di 22 anni. Mez si trovava in Italia per un periodo di studio. «Inglese uccisa», batterono le agenzie di stampa il 2 novembre 2007, poche ore dopo la sua uccisione. Il delitto portò Perugia a essere tristemente famosa nel mondo. Giornalisti e reporter da ogni parte del pianeta seguirono le indagini e gli sviluppi processuali.
Il processo Rudy Guede, uno dei tre imputati per il delitto di via Della Pergola, fu condannato a 16 anni di reclusione per «omicidio in concorso con ignoti». Gli altri due, Raffaele Sollecito e Amanda Knox, sono stati assolti in via definitiva dopo aver scontato quattro anni di detenzione a seguito delle condanne inflitte in primo grado di giudizio. Recentemente è stato accolto dalla Cassazione il ricorso di Amanda contro la condanna a tre anni di reclusione per calunnia a Patrick Lumumba: i giudici hanno disposto un nuovo processo, a Firenze.
Chi era Mez Meredith Susanna Cara Kercher, per tutti Mez, è nata il 28 dicembre 1985 a Southwark, un sobborgo di Londra. Durante la sua infanzia, prima che i genitori si separassero, ha vissuto a Croydon, nel sud della capitale, insieme alle due sorelle e al fratello. Sua madre, Arline, con origini anglo-indiane, faceva la casalinga, mentre il padre, John Kercher, era un giornalista freelance. Sono entrambi scomparsi circa tre anni fa. La ragazza londinese aveva frequentato la scuola superiore Old Palace School e, una volta conseguito il diploma, si era iscritta all’Università di Leeds, nel West Yorkshire, dove studiava politica europea e lingua italiana. Coltivava infatti il sogno di diventare una reporter e, per mantenersi gli studi, alternava il lavoro da barista con quello di guida turistica. «Spero sempre che, alla fine di questa storia, la verità sia svelata. Ma forse non sapremo mai che cosa è davvero successo quella notte» disse la madre Arline in un’intervista del 2014.
