truffa telefonica

Un ventiseienne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso dopo aver tentato di raggirare un’anziana di 82 anni con il cosiddetto metodo del falso incidente.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna era stata contattata sul telefono fisso da un uomo che si era presentato come un maresciallo, riferendole falsamente che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che rischiava il fermo. Per evitare conseguenze giudiziarie, all’anziana era stato chiesto di consegnare denaro e gioielli a un presunto avvocato che si sarebbe presentato poco dopo alla sua abitazione.

L’allarme lanciato da una vicina di casa ha consentito un rapido intervento. Gli investigatori hanno raggiunto l’abitazione proprio mentre il ventiseienne stava ricevendo denaro contante e monili d’oro dal figlio della donna, nel frattempo rientrato in casa e subentrato alla madre nella conversazione telefonica con un presunto complice.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso. Dopo il fermo è stato messo a disposizione della Procura di Spoleto e, all’esito dell’udienza di convalida, il giudice ha confermato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.