Porte sfondate, vetri e mura imbrattate risalgono a meno di una settimana fa, mentre risalgono alla giornata di domenica 5 giugno i nuovi atti vandalici ai danni dell’ex scuola del Tamburino, in località Ponte del Sole a Orvieto. A denunciarlo sono gli Scout Agesci che nell’edificio hanno una propria sede di appoggio.
Atti vandalici «Forzando la serranda di una finestra – raccontano – alcune persone sono entrate all’interno della struttura e hanno appiccato un incendio nelle stanze del primo piano in cui si trovano conservati alcuni materiali di scavo. Pezzi numerati di reperti archeologici sono stati presi e lanciati contro sanitari del bagno e vari arredi. Alcuni Scout, presenti nel giardino vicino l’edificio, mentre svolgevano le loro consuete attività che coinvolgevano circa 100 ragazzi, alla vista del fumo che usciva dalle finestre sono immediatamente accorsi ed entrando dall’accesso vandalizzato, sono riusciti a spegnere il fuoco in attesa dell’arrivo di pompieri e forze dell’ordine». Secondo quanto riferito sarebbe solo l’ultimo di una serie di azioni teppistiche avvenute nelle ultime settimane.
Orvieto Diversamente da quanto riferito dagli scout però, i reperti danneggiati non sarebbero appertenenti agli scavi di Campo della Fiera: «In qualità di direttore dello scavo – dichiara la professoressa Simonetta Stopponi è mio dovere di cittadina e di archeologa smentire categoricamente tale affermazione: nella scuola del Tamburino non sono stati mai depositati materiali dallo scavo di Campo della Fiera. L’errata dichiarazione è altresì lesiva nei confronti dell’associazione Campo della Fiera – Onlus da me presieduta, che è titolare della Concessione ministeriale di scavo, lavora in sintonia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e con il Comune
di Orvieto».

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