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sabato 6 marzo - Aggiornato alle 02:55

Inchiesta su pasti e pulmini per terremotati, famiglia Bianconi: «Mai favori dal Comune di Norcia»

Sull’inchiesta con otto indagati interviene l’avvocato Viti: «Indagini siano approfondite e veloci»

Al centro Vincenzo Bianconi (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Chia.Fa.

«Mai favori dal Comune di Norcia». Lo dice la famiglia Bianconi attraverso l’avvocato Giancarlo Viti sull’inchiesta della procura di Spoleto per abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti in relazione alle procedure per i pasti serviti nei container collettivi dal 2017 al 2020 e anche al trasporto scolastico dei bimbi terremotati dello stesso periodo.

Famiglia Bianconi: «Mai favori dal Comune di Norcia» La titolare del fascicolo, il pm Patrizia Mattei, ha iscritto nel registro degli indagati otto persone tra cui il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, il consigliere regionale e candidato presidente del centrosinistra Vincenzo Bianconi, più tre dipendenti dell’ente all’epoca dei fatti al centro dell’indagini, e altri tre componenti della famiglia Bianconi in qualità di presidente e amministratori della società Sporting hotel Salicone. Con un decreto mercoledì i carabinieri hanno eseguito una raffica di sequestri sia nei moduli abitativi del Comune di Norcia che nella sede legale della spa della famiglia Bianconi: «Al momento non c’è nessuna iniziativa da parte nostra» ha spiegato Viti contattato da Umbria24, aggiungendo che eventualmente «si valuterà il ricorso al Riesame per il dissequestro del materiale». Nella nota diffusa dal legale, invece, la famiglia Bianconi afferma «con forza di avere sempre agito nel più assoluto rispetto della legalità e di non essere mai favorita da quell’Ente». Il pm nel decreto di sequestro ha anche riportato le testimonianze di tre imprenditori che hanno sostenuto di aver manifestato interesse alle gare, in un caso per il servizio mensa e in due per il trasporto scolastico, senza poi essere stati invitati dal Comune a presentare l’offerta. Gli imprenditori nursini attraverso l’avvocato «esprimono rispetto e fiducia nell’operato del pm, confidando in una investigazione approfondita e celere che possa fare chiarezza sulla vicenda, così da dissolvere, prima possibile, quell’alone di sospetto che sta creando grave pregiudizio alle attività che la famiglia Bianconi gestisce, con impegno e passione, con rischio per la stessa occupazione».

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