«Abbiamo finalmente dimostrato che le accuse erano infondate. Sono serviti dieci anni ma con le assoluzioni, giustizia è fatta». Così l’avvocato Francesco Mattiangeli commenta la sentenza emessa martedì mattina dal collegio dei giudici del Tribunale di Terni, nei confronti di alcuni coinvolti nell’inchiesta sulla gestione del canile comunale di Colleluna.
Terni Degli undici imputati iniziali, tra i quali rappresentanti di cooperative e funzionari comunali, ne erano rimasti solamente tre, con l’accusa di riciclaggio per la sostituzione di un microchip in un cane che pare fosse stato sottratto a un uomo che lo maltrattava. Davanti ai giudici per questo c’erano la presidente dell’associazione Grandi amici, Silvia Festuccia, un veterinario e il proprietario del quattro zampe in questione. I tre sono stati assolti perché ‘il fatto non sussiste’, come aveva chiesto anche il Pm. A difendere il proprietario del cane, l’avvocato Roberto Romano.
