Valore massimo di 176 fgTEQ/m3 nella giornata del 21 febbraio, che scende a minore di 5 fgTEQ/m3 il 22 febbraio, grazie anche alle favorevoli condizioni metereologiche. Queste le concentrazioni di diossine rilevate da Arpa nel particolato della centralina Le Grazie, alla quale è stata data priorità a in quanto, da gennaio di quest’anno, vi è collocato un campionatore ad alto volume in grado di filtrare 730m 3 di aria al giorno, contro i 54m 3 dei campionatori swam delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria. Per gli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), con particolare riferimento al Benzo(a)pirene, e i Pcb (policlorobifenili), non si riscontrerebbero invece dati significativi. Queste le ultime novità sull’impatto ambientale derivante dall’incendio Ferrocart di Maratta.

Arpa Umbria «I dati dei microinquinanti nelle altre postazioni della rete di monitoraggio – riferisce arpa Umbria – sono in corso di
analisi e verranno dati aggiornamenti nei prossimi giorni.  Il monitoraggio delle deposizioni – spiegano i tecnici competenti – viene effettuato mediante l’utilizzo di deposimetri di tipo ‘bulk’, costituiti da una bottiglia di raccolta e da un sovrastante imbuto a parete cilindrica, sostenuto in posizione verticale, la cui superficie è libera da ingombri così da intercettare tutte le polveri e le precipitazioni. Si tratta di sistemi di campionamento di tipo ‘passivo’, che non necessitano di alimentazione elettrica, in grado di raccogliere la polvere sedimentabile dall’atmosfera. I deposimetri rilevano la deposizione delle polveri totali su una specifica area per effetto della forza di gravità o del dilavamento dell’atmosfera da parte della pioggia. Installando gli strumenti in diverse postazioni è possibile valutare l’impatto delle polveri prodotte e fare delle stime sulla ricaduta al suolo. Le concentrazioni vengono espresse rapportandole alla superficie e ai giorni di esposizione. Queste apparecchiature sono poste in prossimità delle centraline della rete qualità dell’aria. Non esistendo una normativa specifica o limiti di legge nazionale per le diossine in atmosfera, alcuni stati dell’unione europea, hanno proposto valori guida sviluppati a partire dai valori di «dose tollerabile giornaliera». Considerando una dose tollerabile giornaliera variabile da 1 a 4 pgTEQ/Kg di peso corporeo (dati OMS), si è arrivati a definire i seguenti valori guida per le deposizioni atmosferiche di seguito riportati:

 

Terni «Come preannunciato – riferiscono da Arpa – , si è tenuta oggi una riunione con l’Asl e l’Istituto Zooprofilattico Umbria-Marche per definire la campagna di campionamenti sulle matrici animali e vegetali. I risultati di tale campagna verranno resi disponibili tra una decina di giorni, tempo necessario per lo svolgimento delle analisi».

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