di M.Troc. e Iv. Por.

E’ andata a fuoco la cabina dell’alta tensione, provocando un’esplosione che ha investito due operai, entrambi marscianesi: un 21enne, da poco assunto, e un 50enne, che hanno riportato ustioni gravi in diverse parti del corpo. Il rogo è stato domato intorno alle 11, dopo tre ore di lavoro dai vigili del fuoco, partiti dalla sede centrale di Perugia e dal distaccamento di Città della Pieve. Sul posto anche 118 e carabinieri.

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I feriti A restare feriti gravemente un 21enne che vive a Papiano e un 50enne di Badiola, investiti dall’esplosione con vetri rotti e fuoco. Il più grave dei due operai è il più giovane, che è stato trasferito al Centro ustionati di Cesena con l’elicottero Icaro, partito dall’aviosuperficie ‘Franco Tomassoni’ alle ore 11.15. L’operaio, 21 anni compiuti, residente nel comune di Marsciano, aveva iniziato la collaborazione con la Vetreria solo da pochi giorni. L’altro operaio, di 50 anni, è stato trasferito nel primo pomeriggio in elicottero in un centro grandi ustionati, quello dell’ospedale S. Eugenio di Roma. Il decollo dell’elicottero velivolo Icaro, di ritorno da Cesena dove era stato trasportato il più giovane degli operai, è avvenuto alle 15. Per entrambi la prognosi è riservata. L’allarme è partito dall’interno della fabbrica e l’operatore Moreno Rellini della centrale operativa del 118 coordinava l’arrivo sul posto di due autoambulanze, una partita dalla postazione di Castiglione del Lago, l’altra da Panicale. Il professor Luca Stingeni direttore della struttura di Dermatologia e la dottoressa Rosa Cucchia hanno effettuato le valutazioni cliniche sulle ustioni. «Per entrambi i pazienti, si tratta di ustioni di 2° e 3° grado che hanno riguardato il volto e il tronco. Sicuramente quelle del paziente più giovane sono più estese, arrivano quasi al 50% del corpo – precisa Stingeni -. Per l’altro ustionato, la superficie corporea danneggiata è del 30%».

Gli aggiornamenti Attraverso una nota stampa dell’ospedale perugino, martedì mattina si apprende che restano molto gravi le condizioni del giovane operario. A confermarlo è Luca Stingeni, in contatto con il centro Grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena. «La collega dottoressa Lehnann mi ha confermato questa mattina la gravità del paziente, legata non solo alle gravi ustioni al volto ed al tronco, ma ad una impegnativa crisi respiratoria che hanno colpito i bronchi», dice il direttore della struttura complessa di Dermatologia del S. Maria della Misericordia, che si era adoperato per prestare le prime cure e mettere in sicurezza i due pazienti, con la collaborazione della collega Rosa Cucchia. Vengono definite stazionarie le condizioni dell’ altro operaio ustionato, anche lui trasferito in elicottero ieri pomeriggio all’ospedale S. Eugenio di Roma: «Il quadro clinico dei due pazienti è sostanzialmente diverso-sottolinea Stingeni -, oltre alla diversa estensione delle ustioni, è la non compromissione dell’apparato respiratorio che fa propendere per una prognosi meno pesante per l’operaio meno giovane».

Incendio alla cabina Le operazioni di spegnimento sono state abbastanza difficoltose per la presenza di cabine ed impianti elettrici ad alta tensione 130 Kw, la cui disattivazione ha richiesto un significativo impegno ai tecnici Enel presenti intervenuti. L’intervento dei vigili del fuoco, nella fase iniziale, ha evitato che le fiamme si propagassero ad altri impianti presenti nelle vicinanze tra cui altri trasformatori contenenti olio, evitando danni agli impianti di produzione. Sulle cause sono ancora in corso specifici accertamenti tecnici deiu vigili del fuoco, insieme ai carabinieri.

Sindaco: «Vicino ai feriti» «In queste difficili ore esprimo la vicinanza e la piena solidarietà dell’Amministrazione comunale ai feriti, alle loro famiglie e all’azienda interessata dal violento incendio di questa mattina». Queste le parole del sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli, recandosi nel primo pomeriggio nel luogo dell’incidente. Qui ha potuto confrontarsi con il presidente dell’azienda e constatare di persona i danni provocati dalle fiamme. «Ci sentiamo vicini ai due lavoratori rimasti feriti, ai quali formuliamo i nostri più sentiti auguri di guarigione – dichiara ancora il sindaco -. Nell’attesa di conoscere la dinamica dell’incidente, siamo altresì solidali con l’azienda in questione che nel corso degli anni ha fatto della sicurezza un elemento fondante».

Grave problema sicurezza Per Cgil, Cisl e Uil «il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alla Vetreria Piegarese, con gravi conseguenze per due lavoratori, ripropone ancora una volta con drammaticità la questione della mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro della nostra regione. Nell’esprimere massima solidarietà ai lavoratori infortunati, alle famiglie e ai colleghi, sottolineiamo con forza come l’Umbria sia ancora detentrice di un solo triste e inaccettabile primato: quello degli infortuni sul lavoro. Il fatto poi che – a prescindere dalla dinamica e dalle responsabilità che andranno al più presto appurate – anche in aziende di grandi dimensioni e strutturate come questa si possano verificare incidenti di una tale gravità, non fa altro che accrescere l’allarme. È evidente che il tema della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro vada rimesso con forza e senza esitazioni in cima all’agenda delle priorità per la nostra regione. Per questo motivo, come Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, ci attiveremo immediatamente in tutte le sedi opportune per innescare una reazione all’altezza dell’emergenza che dobbiamo fronteggiare».

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