La montagna bruciata ad Acquasparta (foto U24)

di Fabio Toni

La Flaminia e la Spoletina restano chiuse, in attesa delle verifiche da parte dei soggetti competenti. Questo l’’esito della riunione che si è svolta mercoledì mattina in prefettura. L’’incontro è servito a fare il punto sulle conseguenze degli incendi che hanno martoriato il Ternano e lo Spoletino.

Summit in prefettura All’’incontro, coordinato dai dirigenti della prefettura Vincenzo Ferzoco, Rosa Massa e dal capo di Gabinetto Mariacristina Di Lello, erano presenti tutti i soggetti istituzionali e operativi interessati dall’’emergenza-incendi. Fra le decisioni assunte, la creazione di due task-force con gli enti proprietari delle strade, i comuni, i vigili del fuoco e la forestale. Obiettivi: verificare tutte le criticità, i rischi e disporre un piano degli interventi, gestendo al tempo stesso l’’emergenza-viabilità.

Rischio frane Al momento la strada statale Flaminia e la regionale Spoletina (arteria gestita dalla provincia di Terni) restano chiuse. I rischi sono quelli tipici delle fasi post-incendio: frane, caduta di tronchi bruciati, crolli. Le due task-force sono già al lavoro per effettuare rilievi e analisi. I primi risultati, parziali, verranno esposti dagli organi tecnici nella prossima riunione convocata in prefettura per venerdì mattina. L’’incontro costituirà la base di partenza per gli interventi successivi. È ancora presto per stimare i tempi di riapertura delle due strade. La viabilità potrebbe essere ripristinata parzialmente, ma solo dopo che le analisi avranno escluso rischi concreti.

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