Uno dei cartelloni incriminati

Due cartelloni pubblicitari su dieci sono fuorilegge. Il dato emerge dal monitoraggio a tappeto che il Corpo forestale dello Stato sta portando avanti da ottobre e che ha fatto registrare questi numeri: 800 controlli in tutta la regione, specialmente fuori dai centri abitati (con particolare attenzioni per importanti aree paesaggistiche, zone di campagna, boschi, parchi e aree vicine a laghi e fiumi) e 166 multe elevate per un importo totale di 78 mila euro. Irregolarità che riguardano in particolar modo autorizzazioni assenti o scadute, pannelli montati non rispettando le norme, specialmente quella che obbliga a installarli ad almeno tre metri dal limite della carreggiata. Quattro invece gli illeciti penali accertati: in tre casi le pubblicità erano spuntate vicino a un parco, in zone quindi particolarmente tutelate dal punto di vita paesaggistico-ambientale; in un altro caso invece cartelloni sono stati trovati in un’area demaniale. E dopo le multe per i quattro rappresentanti legali delle ditte responsabili sono scattate le denunce a piede libero.

FOTOGALLERY – ALCUNI CASI SCOPERTI

Le norme A regolare l’installazione di questo tipo di pannelli c’è un pacchetto di norme precise, allo scopo di evitare confusione con i segnali stradali, tutelando così la sicurezza. In primis serve un’autorizzazione, che viene rilasciata dall’ente proprietario della strada, mentre con precisione vengono stabilite le varie tipologie: dal cartello alla preinsegna si definiscono posizione, dimensioni, caratteristiche e così via. «L’installazione abusiva o irregolare dei cartelloni pubblicitari lungo le strade, soprattutto di grandi dimensioni – spiega la forestale in una nota -, da luogo ad un impatto negativo sulla vista del paesaggio e dell’ambiente circostante, cosa particolarmente importante in una regione come l’Umbria che vive di ambiente e bellezza dell’ambiente».