di Chiara Fabrizi

Dei particolari sottovaso verosimilmente colmi di liquido infiammabile poggiati sulle gomme di almeno un veicolo di una cooperativa, che li aveva parcheggiati davanti alla propria sede. Non ci sono dubbi sull’origine dolosa dell’incendio divampato nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle 2.30, in via delle Industrie a Sant’Eraclio di Foligno. Sì, perché in quei contenitori con ogni probabilità è stata versata forse della benzina o dell’alcol, con cui è stato innescato il rogo sicuramente del furgone della cooperativa, che opera nel settore delle pulizie, del facchinaggio e della manutenzione del verde. Dopodiché l’incendio si è esteso anche agli altri quattro veicoli della stessa proprietà, col bilancio finale che parla di tre mezzi carbonizzati e due gravemente danneggiati, per un conto a cinque zeri. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Foligno, che hanno informato la Procura di Spoleto e stanno procedendo all’acquisizione delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona per tentare di raccogliere elementi utili alle indagini. A stretto giro saranno sentiti dei referenti della cooperativa per cercare di capire se nei giorni scorsi ci siano stati segnali che possano risultare utili agli accertamenti. A Foligno non più tardi di un paio di settimane fa, sempre nel cuore della notte, ha preso fuoco il bar Narghilé di zona Porta Romana. Anche il quel caso si è trattato di incendio doloso.

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