La direzione del Santa Maria di Terni non intende ignorare la segnalazione ricevuta anche dal numero uno Pasquale Chiarelli e ovviamente procederà con un’indagine interna, avviata già nella giornata di martedì, per verificare se quanto riportato nella mail del parente di un paziente corrisponde a verità; quindi valutare se sia necessario prendere provvedimenti in un senso o nell’altro. Il cittadino ha inoltrato il suo racconto/denuncia anche a Umbria24.
Terni In riferimento al ricovero dell’uomo, l’autore della missiva scrive: «È stato parcheggiato lungo il corridoio per tutto giovedì 10 e anche venerdì 11 febbraio, senza un campanello per chiamare il personale sanitario e con un comodino posto al lato dei piedi, quindi irraggiungibile non potendosi la persona muovere. Il personale sanitario, chiamato per necessità a voce tramite passaparola, si è presentato dopo circa due ore – denuncia – e, a quanto pare, urlando e pure inveendo. Non è stato consentito accesso ai parenti, nemmeno se muniti di green pass o tampone recente. Finalmente, dopo un giorno e mezzo, è stato, portato in Ortopedia in camera (con notevole compagnia debbo dire anche se pensavo che tali camerate non esistessero più) ma ancora continua il lassismo del personale sanitario che, a chiamata si presenta dopo ore: e non è un’espressione per dire ‘con ritardo’ ma proprio ore misurate con tanto di orologio e sempre urlando. Spero – scrive rivolgendosi agli apicali – che vogliate intraprendere immediatamente gli interventi del caso per ripristinare le normali condizioni di degenza». Dall’Ufficio relazioni con il pubblico dell’azienda ospedaliera, all’uomo è arrivata la conferma di quanto già verificato da Umbria24, ossia l’attivazione di un iter istruttorio interno per fare luce sulle criticità segnalate, tutte da verificare.
