Luis Suarez a Perugia (©️Fabrizio Troccoli, riproduzione riservata)

di Enzo Beretta 

Il pubblico ministero Gianpaolo Mocetti ha chiesto di condannare a due anni e otto mesi l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli e la professoressa Stefania Spina, imputate nel processo per l’«esame farsa» sostenuto dal calciatore Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia nel settembre 2020. Chiesta la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione anche per l’allora direttore generale Simone Olivieri. I tre vengono accusati a vario titolo dalla Procura dei reati di falso ideologico, rivelazione di segreto d’ufficio e falso materiale. 

Requisitoria «L’esame di Suarez è risultato una farsa perchè gli avevano dato un copione da recitare a memoria», ha spiegato il pm Mocetti che durante la requisitoria ha ripercorso le varie tappe dell’indagine della guardia di finanza.

L’esame Secondo la ricostruzione dell’accusa gli imputati avrebbero favorito il calciatore uruguaiano anticipando una sessione, concordando in anticipo domande e risposte per fargli superare la prova di lingua italiana subito e senza ostacoli. Suarez, che all’epoca sembrava dovesse lasciare il Barcellona per trasferirsi ala Juventus, aveva urgenza della certificazione per ottenere la cittadinanza italiana. Allo stato, invece, gioca a Miami con Messi. In questa vicenda la Juventus è risultata estranea ai fatti. Gli imputati hanno sempre rivendicato la correttezza del loro operato.

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