di Chiara Fabrizi
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Piante organiche risalenti al 1989. E una carenza di personale che sfiora il 40%. Sbatteranno i pugni sul tavolo del ministero dell’Interno, il segretario nazionale e generale del Consap, il sindacato della polizia, Stefano Spagnoli e Giorgio Innocenzi. E lo faranno per chiedere al nuovo inquilino del Viminale, Angelino Alfano, di avviare l’iter per l’assegnazione di nuovi agenti in Umbria.
Servono almeno 100 agenti «Tra Perugia e Terni per avere una forza di polizia quanto meno utile – spiega a Umbria24 Spagnoli – servirebbero almeno altri cento uomini, mentre di mezzi e dotazioni conviene non parlare, abbiamo un parco auto che a volte non ci permette neanche di uscire in strada e le divise che indossiamo sono sempre quelle della stagione sbagliata». Ma difficilmente il sindacato potrà essere accontentato. «Siamo consapevoli – prosegue – che la situazione è grave in tutta Italia ma nelle assegnazioni di nuovi agenti l’Umbria negli ultimi anni non è stata mai considerata». Un trattamento da cenerentola, figlio, si dice, dell’etichetta da «oasi felice» ancora impressa nell’immaginario dei funzionari del Viminale, nonostante l’efferatezza dei crimini e la microcriminalità dilagante.
Cibi scaduti ai celerini di Ternana-Livorno Ma a far scattare il pressing serrato del sindacato è stato l’episodio registrato sabato pomeriggio allo stadio Libero Liberati di Terni, quando durante la partita Ternana-Livorno agli uomini impegnati nel delicato servizio di ordine pubblico sono stati distribuiti generi alimentari scaduti. «Ormai siamo abituati ai peggiori trattamenti ma a tutto c’è un limite, scriveremo al reggente capo della Polizia, Alessandro Marangoni, perché vogliamo che vengano individuate responsabilità civili, amministrative e anche penali». I nervi, insomma, sono almeno tesi.
Pressing sul sottosegretario Bocci Da qualche giorno, però, a favorire il ritorno in Umbria di un clima se non sereno, sicuramente meno cupo, è arrivata la nomina a sottosegretario dell’Interno del deputato spoletino Gianpiero Bocci. «Abbiamo già cercato un contatto con il nuovo sottosegretario – spiega Spagnoli – anche perché oltre alla drammatica carenza di personale e al pessimo episodio di sabato all’orizzonte c’è il rischio di chiusura della Scuola per gli allievi di polizia di Spoleto».
A rischio chiusura la Scuola di polizia Una struttura praticamente nuova, dotata di spazi idonei all’interno del quale vengono addestrati, al momento, circa 370 aspiranti agenti. «Un fiore all’occhiello per gli istituti italiani», ma che stando ai tagli della spending review dovrebbe chiudere. Per il momento, sempre dal vicario Marangoni, sarebbero arrivate le prime rassicurazioni sulla salvaguardia della Scuola. Anche se, nulla esclude, che tra qualche mese gli scenari possano mutare.
