di M.T.
Un uomo è stato arrestato a Perugia per avere violato il divieto di avvicinamento alla propria ex compagna o presunta tale. Ma le circostanze con cui è avvenuto l’arresto, questa volta, hanno dell’insolito.
L’uomo è interdetto ad avvicinare la donna. Tra l’altro la limitazione della sua libertà è controllata dal dispositivo del braccialetto elettronico. Non possono che esserci stati episodi di violenza all’origine di questa decisione dell’autorità. Tuttavia accade che durante una quotidiana attività di pattugliamento le forze dell’ordine fermano un veicolo, a Perugia, con all’interno una donna alla guida e un uomo.
Gli accertamenti stabiliranno che quell’uomo è raggiunto dalla misura interdittiva e quella al voltante è proprio la vittima a protezione della quale sono scattate le misure. La donna racconterà agli operatori di pubblica sicurezza che il dispositivo in dotazione al lei, rispetto al quale viene monitorato l’avvicinamento di chi detiene il braccialetto elettronico, l’ha lasciato a casa e ha quindi accompagnato il suo presunto aggressore, in auto, alla destinazione di un alloggio. Per lui è scattato l’immediato arresto ed è stato trasferito al carcere di Capanne.
