di Francesca Marruco
Quando i carabinieri hanno trovato tutti quei film in cui ci sono scene molto spinte di sesso con dei bambini nel computer di quel dipendente comunale di Gubbio mentre cercavano atti di carattere completamente diverso, non avranno creduto ai loro occhi. Ma da lì, il computer era stato sequestrato nell’ambito della parte ancora aperta dell’inchiesta Trust che portò in carcere Orfeo Goracci e parte della sua giunta di allora, gli accertamenti sono partiti immediatamente. La scoperta di quel materiale è recentissima.
Perquisizioni E mercoledì pomeriggio, i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria presso la procura della Repubblica di Perugia, comandati dal colonnello Giovanni Mele, hanno effettuato delle perquisizioni sia al palazzo comunale di Gubbio che nella casa del dipendente, un cinquantenne sposato con due figlie adulte. Nell’accertamento, delegato dal pubblico ministero Antonella Duchini, i militari hanno sequestrato computer, hard disk, cd, dvd e chiavette. Qualsiasi supporto in cui potrebbero trovarsi altri filmati simili.
Tanti giga Al momento l’uomo è indagato per detenzione di materiale pedopornografico. È da accertare se lo stesso materiale, presente in decine di giga nel computer analizzato dai carabinieri, venisse anche diffuso dall’uomo. Tecnicamente gli accertamenti che verranno espletati sul materiale sequestrato, serviranno anche a verificare se l’uomo sia entrato in possesso di questo materiale involontariamente oppure no. Anche se, vista la mole di video che aveva nel computer, la possibilità che siano stati scaricati per sbaglio, appare residuale.
Bufera Torna dunque nella bufera il Comune di Gubbio, già al centro di un ciclone che portò in carcere Orfeo Goracci, l’ex vicesindaco Ercoli e altre sette persone. A quello che venne definito il ‘gruppo Goracci’, venivano contestati reati quali l’abuso d’ufficio, la concussione. Adesso l’accusa è di quelle che ti infamano a vita. L’uomo, alla vista dei militari, non avrebbe reagito in nessun modo. Ancora non è mai stato interrogato dal magistrato.
