di Daniele Bovi
Sono contenute in dodici pagine le spese contestate a due ex dirigenti di un istituto scolastico eugubino il cui caso, mercoledì, è stato discusso di fronte alla Sezione regionale della Corte dei conti. Secondo quanto ricostruito nel corso della seduta (il collegio era composto dal presidente Salvatore Nicolella e dai consiglieri Chiara Vetro e Pasquale Fava) si parla di «pagamenti illegittimi» per oltre 68 mila euro che «hanno arrecato danni al patrimonio scolastico»; nell’atto di citazione si contestano tra le altre cose anche liquidazioni di ferie non dovute, spese attraverso carte di credito, modalità di acquisto di biglietti per viaggi e rimborsi spese.
La Procura Secondo la Procura regionale non c’è documentazione sufficiente a giustificazione di quelle spese e in certi casi uno dei due dirigenti, benché residente a Città di Castello, si è visto rimborsare spese di rappresentanza, come pranzi e pernottamenti, anche quando si trovava a Gubbio.
Le difese Dalla loro David Ronchetti e Mario Bruto Gaggioli Santini, difensori dei due imputati, hanno spiegato che tutte le spese sono corrette e che non c’è alcuna colpa grave da parte dei dirigenti, tanto che il giudice per le indagini preliminari di Perugia, che si è occupato del caso per accertare eventuali rilievi penali, con un’ordinanza ha archiviato il caso. «Ciò dimostra – ha detto Ronchetti – assenza di dolo o colpa grave; il danno erariale non sussiste e in parte su quanto successo è intervenuta la prescrizione». Il collegio presieduto da Nicolella si pronuncerà sul caso nei prossimi giorni.
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