di Francesca Marruco
A quella sedicenne, e a molte altre, diceva di essere esperto in questioni sessuali, e ginecologiche. Invece era un operaio. A molte di loro ha appoggiato la mano sul basso ventre. Ne ha convinta una di essere affetta da un disturbo all’utero che lui avrebbe potuto risolvere con una ‘manovra’ che poi le ha praticato. «Una manovra – si legge nel capo d’imputazione per cui un sessantenne eugubino è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale – consistita nell’introdurre il suo dito in vagina al fine di riposizionare correttamente l’utero, così da risolvere la sua patologia».
Il bar Il processo per quell’uomo doveva cominciare lunedì mattina, ma è stato rinviato al 2013 per impossibilità di formare un collegio giudicante che potesse dare il via alle udienze. I fatti per cui l’uomo è stato rinviato a giudizio dal gup Luca Semeraro, risalgono al periodo di agosto- settembre 2009. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla polizia giudiziaria, aliquota polizia di Stato, era solito frequentare un bar di Gubbio in cui si riunivano molti ragazzi, e soprattutto molte ragazze. Minorenni.
Parlava di sesso con le ragazze L’uomo, sempre secondo quanto ricostruito dalla polizia, «tende ad instaurare con i ragazzi del bar un rapporto notevolmente confidenziale cercando di rappresentare un punto di riferimento ricco di esperienza per le curiosità del mondo adolescenziale, offre spesso ai giovani sigarette e consumazioni presumibilmente per accattivarsi maggiormente la loro amicizia». Secondo la polizia lo avrebbe fatto specialmente con le ragazze. Con cui parlava «specialmente di sesso». Alcune ragazze sentite dagli inquirenti hanno dichiarato che l’uomo «era solito palpeggiarle sul basso ventre per ‘percepire’ le loro problematiche o le loro abitudini sessuali».
La pomata A una ragazza, minorenne all’epoca dei fatti , aveva proposto per risolvere i suoi problemi sessuali «l’applicazione di una pomata sulle parti intime » che avrebbe fatto lui stesso. Ma alla fine non si verificò. I poliziotti però non mancano di sottolineare come, in questo caso, come in molti altri, «non è da escludere che questi comportamenti possano sfociare in condotte delittuose a sfondo sessuale laddove si confrontino con personalità più deboli, non ancora formate e ricche di curiosità, quali quelle del mondo adolescenziale».
L’operaio esperto di ginecologia Si diceva esperto in problemi sessuali, invece era un operaio. Diceva che solo toccando loro il basso ventre sarebbe stato in grado di capire se erano ancora vergini o meno. Se avevano dei problemi o meno. E come risolverli. La barista li ha visti più volte. Forse le ragazze non lo ritenevano neanche un pericolo reale, qualcuna lo ha definito «inquietante», non rendendosi conto che quei comportamenti possono essere più che inquietanti. Pericolosi.

