La cartina con l'epicentro

di D.B. e Mau. Troc.

Torna a tremare la terra in Umbria: una scossa di terremoto di 3.7 gradi Richter si è verificata alle 23.27 di sabato a Gubbio, dove gli strumenti dell’istituto di geofisica e vulcanologia hanno localizzato l’epicentro. La scossa, distintamente avvertita dalle persone anche a Perugia, e in altre aree del perugino, si è verificata ad una profondità di 8,4 chilometri.

Prime comunicazioni Dalla sala operativa dei vigili del fuoco non si segnala alcun intervento né danni a persone o cose. Solo paura e qualche chiamata da parte di persone spaventate dalla sisma.

Monitoraggio Intanto rappresentanti del Comune e il commissario del Comune di di Gubbio hanno effettuato una prima perlustrazione per verificare sia eventuali segni del sisma sia le reazioni delle persone e se ci fossero casi di necessità particolari. Alla sala operativa della Protezione civile non risultano casi che possano destare preoccupazione, ma solo «una naturale reazione di spavento nell’immediato della scossa e null’altro», ha detto a Umbria24 Maurizio Tesorini responsabile della centrale operativa della protezione civile.

Attenzione nazionale «Abbiamo contattato direttamente la sala sismica dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, con cui da tempo siamo a lavoro per monitorare il fenomeno sismico – dice ancora Tesorini – che da quasi un anno si registra nell’area di Gubbio. Anche gli organismi nazionali hanno prestato una particolare attenzione allo studio delle dinamiche di questo sisma che consideriamo compatibili con la nostra nota sismicità. I segnali ci dicono che non si può escludere che possa finire e tantomeno che possa continuare con qualche scossa anche più importante di quella registrata».

Scuole Intanto un nuovo monitoraggio, particolarmente nelle scuole dell’eugubino, verrà effettuato prima della riapertura. «Rimonitoreremo tutti gli edifici anche se da quello che ci risulta non dovrebbero esserci motivi di preoccupazione, prima della riapertura – aggiunge Tesorini  – . Al sisma si risponde con attenzione e capacità di reazione della gente e delle strutture di vigilanza e protezione. I cittadini sono formati, sanno come reagire, abbiamo avuto diverse occasioni di formazione per orientarli ai comportamenti da tenere in caso di sisma. La capacità di risposta delle strutture preposte è veloce ed efficace. Certo registriamo una certa stanchezza da parte di qualcuno tra la popolazione per il lungo periodo di questa attività sismica, che è naturale e fisiologica».

Gente per strada  Quanto alla reazione dei cittadini la scorsa notte, diversi sono scesi in strada ma poco dopo sono rientrati nelle proprie abitazioni e la notte è stata sufficientemente tranquilla per l’assenza di altre scosse.

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