Hanno tutti tra i 65 e i 70 anni gli uomini denunciati a piede libero dai carabinieri della stazione di Gubbio per non aver dichiarato il luogo in cui realtà tengono le armi. I quattro sono stati scoperti dai militari nel corso dei controlli mirati proprio a verificare la regolarità di tutta la documentazione relativa a una materia delicata come il possesso di armi. Un fucile sovrapposto, un fucile a pompa, due pistole di cui una artigianale, un fucile doppietta artigianale e un fucile semiautomatico erano dove non dovevano essere, ovvero in un posto diverso da quello dichiarato. Armi e munizioni sono state cautelativamente ritirate dai carabinieri di Gubbio in attesa di altre decisioni da parte della prefettura di Perugia.
Certificato Per tutte le persone che possiedono armi poi c’è un’importante novità. Entro il 4 maggio prossimo infatti bisognerà presentare il certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione. Nel certificato dovrà essere scritto in modo chiaro che il proprietario dell’arma non sia affetto da malattie mentali oppure patologie che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere o che non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti e psicotrope oppure abusare di alcol. Il certificato è rilasciato dal medico provinciale, dall’ufficiale sanitario o da un medico militare.
Obbligo Un obbligo dal quale sono esentati coloro che nei sei anni antecedenti l’entrata in vigore del decreto (2013), abbiano già consegnato il certificato al momento della richiesta di una licenza di porto d’armi o di un nulla osta all’acquisto di armi. Le persone che entro il 4 maggio non avranno provveduto a consegnare il certificato agli uffici di polizia o a quelli dei carabinieri che avevano ricevuto le denunce di detenzione, riceveranno una diffida per la presentazione. Se nei successivi 30 giorni la certificazione non sarà presentata, sarà avviato il procedimento finalizzato al divieto di detenzione.
