Un'auto dei carabinieri

Sarebbe arrivato perfino a installare nello smartphone della ex fidanzata una delle cosiddette applicazione spia, l’operaio quarantunenne finito nel mirino dei carabinieri della stazione di Gualdo Cattaneo, dove la donna risiede, che dopo aver indagato per alcuni mesi sui comportamenti dell’uomo nei giorni scorsi gli hanno notificato il divieto di avvicinamento alla ex.

Divieto di avvicinamento alla ex Gli accertamenti dei militari della piccola stazione sono iniziati lo scorso giugno quando la donna si era presentata in caserma per denunciare D.S.D., queste le iniziali dell’uomo. Qui è emerso come nonostante la relazione tra i due si fosse interrotta da oltre un anno, l’operaio avesse continuato a tempestare di telefonate e sms la ex, spesso anche avvicinata per inveirle contro con offese pesanti. Durante le indagini, i carabinieri di Gualdo hanno anche scoperto che l’operaio, domiciliato ad Assisi ma originario della Campania, sarebbe riuscito a controllare a distanza la donna grazie all’installazione dell’applicazione spia. Comportamenti che hanno naturalmente terrorizzato la donna, che alla fine ha preso coraggio e ha raccontato tutto ai carabinieri. Compiute le indagini del caso i militari hanno inviato alla procura di Spoleto l’esito degli accertamenti col pubblico ministero che dal gip ha ottenuto l’applicazione a carico del quarantunenne del divieto di avvicinamento alla donna. Misura che gli è stata notificata dai militari negli ultimi giorni.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.