Il convento

Tredici profughi, tutti uomini, arriveranno nel primo pomeriggio di mercoledì, intorno alle 15, nel convento della Santissima Annunziata di Gualdo Tadino, accolti dalla Caritas diocesana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino con il sostegno della Provincia Serafica dei frati minori dell’Umbria. I profughi sono al momento alloggiati, da tre giorni, in una struttura di Assisi in attesa di trasferirsi a Gualdo Tadino dove resteranno almeno per un anno. Uno di loro sarà ospitato in famiglia, mentre gli altri dodici (dieci del Senegal, uno del Ghana e un nigeriano) andranno al convento dell’Annunziata dove conserveranno, coadiuvati dagli operatori e dai frati, l’autonomia nella cura personale e della casa, e negli aspetti pratici, come provvedere alla spesa e alla preparazione dei pasti. La Caritas provvederà agli operatori stabiliti secondo legge per la formazione scolastica e in generale la necessaria mediazione culturale e linguistica.

Accoglienza I frati minori spiegano in una nota che saranno invece impegnati principalmente nella disponibilità della struttura di accoglienza, che comprende gran parte dell’area conventuale. Il ministro provinciale dei frati minori dell’Umbria, che si recherà mercoledì ad accogliere i profughi insieme alla direttrice della Caritas, sottolinea che «anche se si esprime localmente, poiché il convento di Gualdo Tadino è sembrato il più idoneo allo scopo, l’accoglienza dei profughi costituisce un’opera di misericordia – sollecitata anche dagli appelli di Papa Francesco – di tutta la fraternità provinciale». Il convento dei Frati Minori di Gualdo Tadino non è nuovo ad esperienze di questo tipo: alcuni anni fa, dal luglio 2011 al febbraio 2013, altri 18 profughi trovarono accoglienza nella Santissima Annunziata