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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:15

Green pass, in Umbria record di tamponi con oltre 13.700. Federfarma: «Reggiamo, ma c’è preoccupazione»

Qualche nervosismo per attese, ma nessuna vera criticità. Pagliacci: «Evitare inciampi tecnologici e attenzione per l’inverno»

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Con il green pass obbligatorio arriva inevitabilmente il record di tamponi quotidiano effettuato dalle farmacie umbre aderenti a Federfarma che, lunedì 18 ottobre, hanno eseguito 8.666 test, individuando 25 positivi che devono ora essere sottoposti a tampone molecolare dalle Usl. A questi si sommano altri 3.254 effettuati in farmacie non associate, più 1.864 tamponi molecolari, che portano il record di lunedì a 13.784. Inizialmente, l’associazione di categoria stimava una capacità di circa 6 mila antigienici al giorno, ma con l’introduzione del certificato verde anche per la lavorare la nuova soglia stimata di gestione è quasi raddoppiata, salendo a 10 mila, tetto oltre il quale, però, per Federfarma diventa difficile assicurare una gestione regolare del servizio.

Record test in Umbria Per il momento, come conferma Silvia Pagliacci, presidente di Federfarma Perugia, «non si registrano particolari criticità, se non quelle di sempre, magari un pochino più esasperate, perché malgrado le prenotazioni con cui gestiamo i test, anche allo scopo di evitare gli assembramenti, capita di sforare di alcuni minuti l’orario indicato, ma per ora non siamo mai andati oltre a un po’ di nervosismo da parte delle utenze, alle quali chiediamo di avere pazienza».

Inciampi burocratici Per il momento, Pagliacci, evidenziando che «i farmacisti umbri stanno facendo un lavoro straordinario, dimostrando il vero valore aggiunto di presidi a gestione familiare», assicura che al momento «non siamo in affanno, perché il personale è ormai molto rodato ed eseguire il test, mentre quello che a volte crea panico tra i farmacisti è la parte amministrativa, ossia il caricamento dei dati nelle piattaforme, che spesso fanno registrare intoppi e blocchi di cui proprio non abbiamo bisogno».

Preoccupazione per l’inverno In questo senso, Federfarma sollecita la Regione a «evitare qualsiasi inciampo tecnologico», con Pagliacci che poi esprime «preoccupazione in vista dell’inverno: gli umbri vanno sensibilizzati ad affrontare la stagione in arrivo in totale sicurezza sanitaria, perché – dice – se non ci si sottopone al vaccino anti Covid né a quello antinfluenzale le richieste di test non possono che aumentare». La nuova soglia indicata dall’associazione di categoria è quella «10 mila test al giorno, oltre i quali servirà una nuova campagna di sensibilizzazione sul vaccino». Le farmacie reggono, ma non all’infinito.

@chilodice

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