di Francesca Marruco
Dopo quasi due mesi torna libero di uscire di casa. L’unico obbligo che i giudici del riesame di Perugia gli hanno lasciato è quello di dimora nel comune di Gubbio. E così a due mesi dagli arresti di San Valentino, l’ex sindaco di Gubbio Orfeo Goracci torna in libertà. Lo ha deciso il riesame di Perugia accogliendo la richiesta dei legali Franco Libori e Marco Marchetti. Gli avvocati avevano fatto appello contro la decisione del gip Carla Giangamboni che aveva rigettato la richiesta di revoca dei domiciliari.
Avvocato: decisione giusta «Una decisione giusta e assolutamente in linea con le altre, non aveva senso che restasse lui ai domiciliari e tutti gli altri fossero liberi» ha detto l’avvocato Franco Libori aggiungendo che «adesso lavoriamo nel merito del processo anche perché le indagini dovrebbero essere a buon punto». Quanto al periodo di detenzione, il legale afferma: «Nessuno lo cancella, ma ormai finalmente, le esigenze cautelari, ammesso che ci fossero, sono venute meno».
Goracci si è sempre detto innocente L’ex sindaco della rossa Gubbio era stato arrestato insieme ad altre otto persone all’alba del 14 febbraio scorso. Contro di lui accuse pesantissime: associazione a delinquere e violenza sessuale. Lui, attraverso i suoli legali, e attraverso i suoi familiari e amici aveva sempre rivendicato la correttezza del suo operato respingendo l’infamante accusa di violenza sessuale e sostenendo di essere sempre stato corretto nella gestione del Comune durante i suoi due mandati.
Pm pronti a chiudere indagine L’accusa però l’ha sempre pensata diversamente ed è pronta a chiudere almeno questo filone d’indagine e procedere molto probabilmente con una richiesta di rinvio a giudizio. Per i pubblici ministeri titolari dell’indagine Antonella Duchini e Mario Formisano di reati in Comune a Gubbio nell’era Goracci ne sono stati commessi parecchi. E hanno tutte le intenzioni di portare le loro conclusioni davanti ad un giudice.

