di En.Ber.
Culture giuridiche a confronto in procura generale dove Fausto Cardella ha incontrato il presidente del consiglio della magistratura argentino Enzo Luis Pagani. L’incontro si è svolto nell’ambito di una visita di cortesia istituzionale. Pagani, con lontane origini italiane di Appiano Gentile, sta portando avanti un progetto di collaborazione e scambio culturale con la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Perugia.
Sistemi giudiziari diversi Durante l’incontro con la stampa, al quale ha preso parte anche Valentina Colcelli del National Research Council, il sudamericano ha illustrato le principali differenze tra i sistemi giudiziari dei due Paesi: «In Italia – ha detto Pagani – avete un sistema centralizzato a livello statale mentre in Argentina è strutturato su base regionale. Da noi ci sono tre gradi di giudizio più la Corte Suprema».
Il procuratore generale «E’ diverso il rito – ha spiegato Cardella -. Un po’ come se in Argentina avessero un unico codice penale e 24 codici di procedura. Chiaramente se cambia il rito può essere diverso anche il risultato, lo sforzo è quello di individuare un sistema che sia aderente alla realtà. L’indipendenza del giudice – ha aggiunto il pg – è un percorso faticoso al quale nel nostro Paese siamo arrivati nel 1948, ossia quando è entrata in vigore la Costituzione. Non basta averla acquisita ma è un principio che va difeso».
