di Enzo Beretta
La Corte d’appello di Perugia vanta un magistrato ogni 50 mila abitanti. La metà di Messina, un terzo di Reggio Calabria. E’ spiegato in un recente report della Cgia di Mestre realizzato per mettere in relazione i dati del Veneto con quelli degli altri distretti. «Si tratta di un indicatore grezzo» – viene spiegato – che esprime comunque due valori, 17 magistrati, 1,9 ogni 100 mila abitanti, tali da posizionare il nostro capoluogo nella parte alta della seconda metà di classifica.
Giudizi pendenti Diminuisce, nel contempo, il carico dei giudizi pendenti sia civili che penali: erano 14.179 nel 2015, sono scesi a 10.875 nel 2016, se ne sono contati 6.962 nel 2017. Secondo i calcoli sono in media 410 i fascicoli pendenti per i magistrati in organico rispetto ai 439 della media nazionale. Calcolatrice alla mano dal 2015 al 2017 le pendenze sono diminuite del 49 per cento.
Diminuiscono i «sopravvenuti» Per quanto riguarda i cosiddetti «sopravvenuti» Perugia registra un dato in controtendenza rispetto a tanti altri distretti: -7,4 per cento rispetto al 2015 (4.351 nel 2015, addirittura 3.300 nel 2016, 4.030 nel 2017). «I giudizi sopravvenuti – si legge nel dossier – rappresentano l’effettiva domanda di giustizia espressa dal territorio che va relativizzata con l’organico di magistrati».
Meno condanne in primo grado e depenalizzazioni Il dato delle sopravvenienze e quello dello smaltimento dell’arretrato sono chiaramente da distinguere: nel primo caso significa che il numero dei ricorsi in appello è diminuito – nel Penale i numeri scendono quando ci sono meno condanne in primo grado ma anche quando il legislatore adotta strumenti che disincentivano le impugnazioni o, più banalmente, come avvenuto, depenalizza certi reati – mentre lo smaltimento dei fascicoli arretrati corrisponde a un grande impegno da parte delle toghe.
Il personale amministrativo Gli amministrativi non sono troppi: 50, quelli in organico, vale a dire 5,7 ogni 100 mila abitanti. Quasi il doppio di Firenze o Milano (3,3), più del doppio di Bologna (2,7), più o meno come Napoli (5,4) e Genova (5,9) ma pur sempre la metà di Messina (11,7), Campobasso (13) e Caltanissetta (13,5), all’incirca un terzo rispetto a Reggio Calabria (16,9).
La Procura generale Per quanto concerne, invece, la Procura generale, il rapporto espresso è di un giudice ogni 200 mila abitanti: «Quattro magistrati, 0,5 magistrati ogni 100 mila abitanti». Venezia, fanalino di coda, ne conta 0,2 ogni 100 mila abitanti.
