di M.T. e F.T.
Stava dondolando, intorno alle 17,30 di mercoledì, su una corda che, insieme ad un pezzo di legno, aveva adattato ad altalena sul pianerottolo della casa di famiglia, mentre la mamma e la nonna erano all’interno dell’appartamento. Poi deve essere accaduto qualcosa. Forse è scivolato, forse voleva solo scendere. In un attimo, senza che nessuno se ne accorgesse, è stata la tragedia.
VIDEO. SUL LUOGO DELLA TRAGEDIA
La tragedia Luca Lupacchini, un bambino di sette anni, frequentava la seconda elementare, è rimasto impigliato nella corda con la quale stava giocando ed è morto soffocato. Quando la mamma e la nonna si sono rese conto di quello che era accaduto, hanno dato subito l’allarme e una vicina di casa della donna, un’infermiera, avrebbe tentato un disperato massaggio cardiaco, mentre sul posto arrivava un’ambulanza del 118. Gli operatori hanno tentato, a loro volta, di rianimare il piccolo Luca, ma non c’è stato purtroppo nulla da fare.
Il dolore Il piccolo centro di Giove è attonito: «Questa è una piccola comunità – dice il sindaco, Alvaro Parca – dove ci si conosce l’uno con l’altro e questa tragedia ha profondamente colpito tutti e praticamente l’intero paese, la notizia si è diffusa in pochi minuti, ha voluto far visita alle due povere donne distrutte dal dolore». E il paese di Giove si fermerà, nel giorno in cui si svolgerà il funerale del piccolo Luca: «Non sappiamo ancora quando potrà svolgersi – spiega il sindaco – perché dovrà disporlo il magistrato». Probabilmente sarà venerdì e, comunque «quello sarà un giorno nel quale proclameremo il lutto cittadino. Non ci ridarà Luca – conclude Alvaro Parca – ma almeno lo saluteremo come si deve».
