di C.F.
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È fissata per mercoledì mattina alle 9.30 l’udienza davanti al tribunale del Riesame chiamato a pronunciarsi sulla revoca degli arresti domiciliari di Giovannino Antonini, accusato di corruzione in atti giudiziari e ristretto nella propria abitazione dallo scorso 22 luglio. Mentre per venerdì è attesa la pronuncia dei giudici sull’istanza di scarcerazione del giudice Franco Angelo Maria De Bernardi, dell’avvocato Matilde De Paola e di Giorgio Cerruti, considerato «l’emissario» dell’ex presidente Bps.
Ricorso al Riesame Il ricorso contro la misura di custodia cautelare, richiesta dal pm della procura di Roma Stefano Pesci e firmata dal gip Maria Paola Tomaselli, è stato depositato la settimana scorsa dal legale di Antoni, Manlio Morcella che ha sollevato una serie di questioni procedurali relative al mancato deposito, tra gli altri, dell’istanza e del decreto con cui sono state autorizzate le intercettazioni ambientali e telefoniche. L’avvocato Morcella, dunque, contesta la nullità della misura cautelare, come peraltro aveva già rilevato in sede di interrogatorio di garanzia per rogatoria davanti al giudice del tribunale di Spoleto Augusto Fornaci.
Le accuse La pronuncia del Riesame, inutile dirlo, è particolarmente attesa da Antonini che nelle due settimane si è comunque più volte detto «tranquillo e sereno», ma soprattutto «determinato a continuare la battaglia in difesa della Bps». Una battaglia che la procura di Roma ha definito «vitale» per l’ex presidente che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe incaricato «l’amico» Giorgio Cerruti di pattuire con il giudice Franco Angelo Maria De Bernardi una mazzetta affinché il togato del Tar del Lazio interferisse nel procedimento amministrativo con cui l’ultimo board della Spoleto credito servizi (Scs) ha impugnato il decreto di commissariamento della stessa società.
