Dopo la chiamata del marito sono subito intervenuti i vigili del fuoco (foto F.Troccoli)

di Chiara Fabrizi

Genoveffa e il marito, come molti altri giovani nati nei tanti piccoli comuni della Valnerina, si erano presto trasferiti a Roma per ragioni di lavoro. E a Vallo hanno fatto ritorno oltre quindici anni fa per trascorrere gli anni della pensione nel paese d’origine. Qui tutti la conoscevano, tutti la apprezzavano. «Un’anziana a cui tutti eravamo affezionati – spiega il sindaco Fausto Dominici – inutile dire che anche per le modalità del decesso, siamo tutti particolarmente scossi e il nostro affetto va naturalmente ai familiari».

«Andava nella casa d’infanzia» In paese tutti erano al corrente della malattia di Genoveffa e non erano pochi quelli che si prestavano volentieri ad accompagnarla a messa la domenica o a fare due passi. «Che uscisse di casa improvvisamente non è una novità – spiega Agnese Benedetti, parente di Genoveffa ed ex sindaco di Vallo – ma era sempre rimasta nei paraggi, spesso la ritrovavamo davanti alla casa della sua infanzia, a fissare l’abitazione, ma non era mai successo che si allontanasse nelle ore notturne, siamo tutti particolarmente addolorati».

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