Dopo la chiamata del marito sono subito intervenuti i vigili del fuoco (foto F.Troccoli)

di Chiara Fabrizi

Genoveffa e il marito, come molti altri giovani nati nei tanti piccoli comuni della Valnerina, si erano presto trasferiti a Roma per ragioni di lavoro. E a Vallo hanno fatto ritorno oltre quindici anni fa per trascorrere gli anni della pensione nel paese d’origine. Qui tutti la conoscevano, tutti la apprezzavano. «Un’anziana a cui tutti eravamo affezionati – spiega il sindaco Fausto Dominici – inutile dire che anche per le modalità del decesso, siamo tutti particolarmente scossi e il nostro affetto va naturalmente ai familiari».

«Andava nella casa d’infanzia» In paese tutti erano al corrente della malattia di Genoveffa e non erano pochi quelli che si prestavano volentieri ad accompagnarla a messa la domenica o a fare due passi. «Che uscisse di casa improvvisamente non è una novità – spiega Agnese Benedetti, parente di Genoveffa ed ex sindaco di Vallo – ma era sempre rimasta nei paraggi, spesso la ritrovavamo davanti alla casa della sua infanzia, a fissare l’abitazione, ma non era mai successo che si allontanasse nelle ore notturne, siamo tutti particolarmente addolorati».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.

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