Un provvedimento del Gip di Perugia ha imposto a un uomo di 37 anni, cittadino del Marocco, il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la sua ex compagna, accusato del reato di atti persecutori.

L’ordinanza arriva a conclusione di un’indagine avviata dopo numerose denunce presentate dall’ex compagna nel corso dell’ultimo anno. La donna ha descritto una serie di molestie e comportamenti ossessivi, inclusi controlli troppo invasivi sul telefono, monitoraggio costante dei messaggi e delle chiamate, e chiusure in casa per impedirle di uscire.

Dopo che la donna ha deciso di terminare la relazione, le condotte persecutorie non sono cessate: l’uomo ha iniziato a pedinarla, seguendola sul posto di lavoro e a casa, insistendo perché riprendessero il rapporto, specialmente dopo aver scoperto una nuova relazione della vittima.

Questi atteggiamenti hanno causato nella donna un persistente stato di ansia e timore che l’ha spinta a modificare abitudini quotidiane e a rivolgersi alle autorità, formalizzando una denuncia querela.

Il giudice, considerando le gravi evidenze investigative, ha disposto la misura cautelare con il divieto di avvicinamento e di comunicazione, anche indiretta, tra l’indagato e la parte offesa. Al 37enne è stato inoltre applicato un braccialetto elettronico.

Il provvedimento è stato eseguito il 15 ottobre 2025 su delega della Procura di Perugia.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.