Da una parte la commissione ambiente della Camera che all’unanimità ha impegnato il Governo a individuare un percorso alternativo del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio attraverso un apposito tavolo tecnico a cui dovranno partecipare gli amministratore degli Enti locali interessati. Dall’altra il ministero dello Sviluppo economico (Mise) che, in barba all’input arrivato dai deputati, ha convocato per martedì 30 settembre la conferenza dei servizi del gasdotto.
«Mise in contrasto con commissione ambiente Camera» Una mossa, quella del Mise, che i sindaci dei territori attraversati dall’infrastruttura giudicano in «forte contrasto con le determinazione della commissione ambiente della Camera e in palese antitesi con quanto a più riprese sollecitato dagli stessi territori, perché – scrivono – è evidente che il tavolo tecnico assume ruolo e significato, solo se messo nelle condizioni di esplicare in modo compiuto i propri lavori, attraverso tutti i necessari approfondimenti, al fine di pervenire alla formulazione di concrete alternative per il tracciato».
Mise posticipi conferenza servizi Da qui la decisione di sottoscrivere un documento per chiedere al Mise di posticipare la convocazione della conferenza dei servizi almeno fino «al termine dei lavori del tavolo tecnico (la prima seduta si è svolta il 12 settembre, ndr), al fine di ricostruire un sereno e proficuo confronto fra Governo ed istituzioni locali che porti all’individuazione di un tracciato alternativo, una soluzione migliore e di minor impatto possibile».
Forte preoccupazione Già, perché sindaci e comitati, ma anche deputati, è il caso di Walter Verini, e consiglieri regionali, come Andrea Smacchi e Manlio Mariotti, sono «fortemente preoccupati dall’attuale percorso del metanodotto, giudicato impattante sia sotto il profilo ambientale, e quindi dell’incidenza negativa che l’infrastruttura avrà sull’economia locale, che per la sicurezza e salute dei cittadini». Motivo per cui occorre discutere e individuare un percorso alternativo.
Chi ha firmato la richiesta al Mise A siglare il documento, a margine dell’assemblea degli amministratori locali svoltasi nel municipio di Gualdo Tadino, sono stati i primi cittadini Nando Mismetti (Foligno), Luciano Bacchetta (Città di Castello), Filippo Stirati (Gubbio), Marco Renzi (Sestino), Monia Ferracchiato (Fossato di Vico), Massimiliano Presciutti (Gualdo Tadino) con tutta la giunta e i consiglieri di maggioranza e di M5s, Giovanni Bontempi (Nocera Umbra), il presidente del Parco di Colfiorito, il comitato interregionale No tubo e il presidente della commissione cdc.
