La galleria dei veleni

di F.T.

L’incidente probatorio sulla galleria Tescino, da parte dei due consulenti incaricati dal gip Maurizio Santoloci, inizierà il prossimo 6 giugno. Da quella data i dottori Mauro Sanna e Ivo Pavan avranno 90 giorni di tempo per svolgere la superperizia e depositare i risultati in tribunale.

L’incarico Venerdì mattina i due periti hanno assunto formalmente l’incarico attraverso giuramento. Spetterà a loro stabilire il contenuto e l’origine del liquido che filtra dalle pareti del tunnel. Prime ‘indiziate’, le discariche soprastanti: l’ex discarica comunale Rsu e quella di proprietà Tk-Ast. Le conclusioni dei periti entreranno di diritto nelle carte del procedimento, con valore di prova.

Ministero presente All’udienza del conferimento dell’incarico era presente anche il ministero dell’ambiente – parte offesa individuata nel corso delle indagini – che ha provveduto a nominare un proprio perito attraverso l’avvocatura dello Stato. Lo stesso hanno fatto i legali degli indagati e il pubblico ministero Elisabetta Massini che ha nominato due periti: l’ingegner Luigi Boeri – lo stesso che a febbraio aveva svolto l’accertamento tecnico irripetibile sulle ‘piogge’ del tunnel – e un analista.

Periti di parte anche per gli indagati che sono un dirigente del settore ambiente di Tk-Ast e due dirigenti del compartimento per la viabilità dell’Umbria di Anas Spa. Per il primo, assistito dagli avvocati Attilio Biancifiori e Ezio Audisio, sono stati incaricati i professori Celico e Marconi. I risultati conclusivi verranno esaminati nell’udienza che è stata già fissata per il prossimo 22 settembre davanti al gip. Nei mesi scorsi Ast, in regime di autotutela, ha realizzato un sistema per la messa in sicurezza delle acque che sgorgano dal tunnel. Attualmente il liquido viene convogliato e inviato all’impianto di trattamento Dorr Oliver di proprietà Ast. Ad Anas spetterà il compito di realizzare un piccolo impianto a monte, per il pretrattamento delle acque contaminate.