di MA.T
Giro di vite in Umbria per arginare i fenomeni di criminalità che, stando al rapporto fornito dalle forze dell’ordine, negli ultimi tempi ha conosciuto una significativa impennata. Dai furti in abitazione nello spoletino, alle attività di spaccio a Perugia, fino ad un arresto a Terni di uno slovacco che passeggiava tranquillamente nonostante fosse destinatario di un mandato di cattura internazionale. Ecco i particolari delle operazioni
Spoleto furti in abitazione, arrestato pregiudicato La squadra mobile di Perugia, “avendo constatato il perdurare del fenomeno dei reati contro il patrimonio ed, in particolare, dei furti in abitazione e in abitazioni isolate, ha intensificato al massimo le attività di controllo e repressione. Molteplici sono stati i servizi di pattugliamento continuo del territorio – si legge in un comunicato – anche in zone abitualmente poste fuori presidio. Tali servizi sono stati organizzati anche in collaborazione con i locali commissariati di polizia, tenuto conto dell’intensificarsi dei fenomeni che hanno subito, in alcuni periodi, impennate preoccupanti. Si è proceduto quindi a stringere il cerchio e a porre sotto attenzione investigativa sia i pregiudicati con precedenti specifici stanziali in quelle zone sia i luoghi nei quali gli stessi potessero colpire, al fine di reprimere in flagranza eventuali colpi in programma. In particolare è stato messo sotto la lente degli investigatori l’atteggiamento sospetto di un soggetto di provenienza balcanica, noto per i suoi numerosi precedenti penali e segnalazioni per il significativo numero di furti e rapine a lui ascrivibili.
Il pedinamento e l’arresto Nella mattinata di lunedì 9 maggio, Ivan Markocic, è stato pedinato fino ad una abitazione di Spoleto. E’ stato visto quindi introdursi in un’abitazione a ridosso del centro storico, grazie ad un mazzo di chiavi poi risultato smarrito dal proprietario dell’abitazione stessa. All’uscita, Markovic è stato notato con un vistoso borsone di cui era sprovvisto al momento dell’ingresso nell’abitazione, è scattato quindi il controllo. Nel borsone sono così stati rinvenuti diversi oggetti preziosi in oro ed argento, oltre che un orologio da polso di valore che l’uomo ha dichiarato essere di sua proprietà. Il reale proprietario, rintracciato ed informato dell’accaduto, è giunto sul posto potendo così accertare la sua proprietà di tutti gli oggetti sottratti che gli sono stati immediatamente restituiti. D’intesa con il pubblico ministero di turno Mara Pucci si è proceduto con l’arresto di Markovic, con l’accusa di furto aggravato in abitazione. Ora è agli arresti nella casa circondariale di Spoleto.
Droga a Perugia, arresti per spaccio E’ il 4 maggio. La prima operazione della squadra mobile risale agli arresti di corso Garibaldi , si tratta di due tunisini del 71 e del 73. Prima il pedinamento scattato dall’incontro sospetto dei due con dei ragazzi che si sono recati in farmacia per acquistare delle siringhe e che una volta fermati sono risultati in possesso di una dose di eroina, poi il fermo. Nei loro confronti è scattato il giudizio direttissimo,e quindi l’arresto al carcere di Capanne.
Il 5 maggio La seconda operazione. L’area è quella della discoteca Gradisca. Due ragazzi italiani a bordo di una Opel Corsa vengono fermati in possesso di una dose di eroina.-Gli agenti raccolgono le informazioni utili ad individuare chi fosse lo spacciatore. Gli elementi raccolti portano a Hedi Morini, marocchino di 33 anni, noto alle forze dell’ordine. Anche in questo caso scatta il giudizio direttissimo che, attraverso il patteggiamento si conclude in un anno e 6 mesi di reclusione. Il marocchino è agli arresti al carcere di Capanne.
E’ il 9 maggio. Al centro storico di Perugia Hasnaoui Chokri, tunisino di 34 anni, noto alle forze dell’ordine, giunge in taxi ed incontra un suo connazionale Montassar Abidi, anch’egli trentenne tunisino, con il qualse scambia qualche battuta e percorre un pezzo di strada. Il primo si allontana mentre il secondo si ferma come a voler sorvegliare la zona. L’altro incontra due giovani a cui consegna qualcosa. Presto fermati i due acquirenti consegnano agli agenti 6 dosi di eroina che hanno acquistato per 300 euro. I due tunisini vengono pedinati e fermati da altri agenti. Scattano le manette per i due che ora sono agli arresti al carere di Capanne
Terni, mandato di cattura internazionale, fermato cittadino slovacco Passeggiavano tranquilli fra le bancarelle del mercatino domenicale del centro cittadino di Terni, quando la volante in servizio li ha fermati per un controllo di routine. I tre ragazzi, due di 22 anni ed uno di 29, hanno mostrato le loro carte di identità, rilasciate dalla Repubblica Slovacca e dai controlli nella banca dati è risultato che tutti e tre avevano numerosi precedenti penali, tra i quali: furto, rapina, lesioni, minaccia e danneggiamento. I due ventiduenni erano già stati espulsi dall’Italia per motivi di pubblica sicurezza dal prefetto di Roma il 29 aprile scorso, mentre per il 29enne era stato emesso un mandato d’arresto internazionale proprio dalla Slovacchia per reati commessi nel suo paese d’origine. E’ stato perciò arrestato ed ora si trova nel carcere di via Sabbione in attesa dell’estradizione, mentre per gli altri due si procederà all’allontanamento dal territorio nazionale.

