martedì 25 giugno - Aggiornato alle 22:06

Due detenuti evadono dall’ospedale di Terni: «Ferma e non ti succede niente»

Aggredita infermiera, morsi a una donna per rubarle l’auto: arrestati dalla Polstrada. Sindacati: «Due agenti erano pochi»

di M.C.

Un piano rocambolesco per evadere dal repartino dell’ospedale di Terni; colpi di pistola nel piazzale davanti all’ingresso del nosocomio; e una fuga breve. E’ quanto accaduto la notte tra martedì e mercoledì al Santa Maria dove  due detenuti ricoverati hanno tentato l’evasione. Uno è stato fermato, mentre l’altro è riuscito a raggiungere il piazzale davanti all’ospedale e, nonostante i colpi di pistola esplosi dagli agenti della penitenziaria, è riuscito a raggiungere su un’auto rubata la statale 675, dove è stato fermato dalla polizia stradale.

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Evasione e fuga I protagonisti del tentativo di evasione sono Alessio Cesarini, romano di 34 anni, e Luigi Abate, calabrese di 51 anni: il primo è recluso nel carcere di Terni ed era stato ricoverato dopo avere ingerito diversi oggetti, tra cui un braccialetto, delle lamette e anche un microtelefono, mentre l’altro era nel repartino del Santa Maria a seguito di una colluttazione nel carcere di Spoleto, dove è recluso. Per uscire dalla sezione dell’ospedale di Terni riservata ai detenuti, i due hanno aggredito i due poliziotti della penitenziaria che li sorvegliavano e che sono stati dimessi con sette e dieci giorni di prognosi: secondo quanto emerge Cesarini e Abate erano nella cella di sicurezza e quando è entrata l’infermiera per sistemare una flebo, uno dei due l’avrebbe afferrata al braccio dicendole di farsi da parte, poi è scattata la colluttazione coi due agenti. La fuga di Cesarini si è interrotta subito, Abate invece è riuscito a scendere con l’ascensore dal primo piano del repartino, a transitare nel Pronto soccorso e a uscire dall’ospedale. Qui nel piazzale antistante l’ingresso del Santa Maria, il cinquantunenne calabrese ha aggredito un’altra donna, una 31enne, sembrerebbe con dei morsi, per impossessarsi della sua auto e proseguire la fuga: la donna è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni.

Spari davanti all’ospedale Ed è in questa fase che gli agenti della penitenziaria hanno esploso diversi colpi di pistola, sembrerebbe quattro, nel tentativo di fermarlo. L’uomo, che risulta detenuto nel super carcere di Spoleto per associazione mafiosa e rapine, è comunque riuscito ad allontanarsi dall’ospedale al volante della Peugeot rubata. Con l’utilitaria si è portato lungo la strada statale 675 in direzione di Roma, probabilmente con l’obiettivo di arrivare all’imbocco della A1 a Orte. Ma il suo piano è andato in fumo per l’intervento degli uomini della polizia stradale, coordinati dal dirigente Katia Grenga, che lo hanno fermato e arrestato, ponendo così fine al suo tentativo di evasione: Abate nella fuga ha anche riportato una ferita alla gamba. Feriti non in maniera grave anche i due agenti della penitenziaria che erano impegnati nella sorveglianza in ospedale a causa della colluttazione con il primo detenuto bloccato. Sotto choc invece la ragazza che è stata rapinata dell’auto, una trentenne soccorsa poi dagli operatori dell’ospedale, con una prognosi di quindici giorni.

Le testimonianze «Sono stata chiamata dall’infermeria che ha vissuto la scena dell’aggressione – spiega Paola Weber, dirigente medico della Direzione di presidio dell’ospedale Santa Maria di Terni – la quale mi ha raccontato quanto accaduto. Da quanto risulta lei stava andando a cambiare un medicamento a uno dei due pazienti detenuti nella cella di sicurezza. Uno dei due le ha preso il braccio e le ha intimato di non opporsi a quanto stavano per fare e che a lei non avrebbero fatto nulla. Poi c’è stata la colluttazione con gli agenti e la fuga verso il piazzale. Uno dei due è stato fermato subito, l’altro è fuggito prendendo l’ascensore e arrivando dal primo piano al piano terra, nell’area del pronto soccorso. Poi gli spari e quanto successo fuori dall’ospedale». «Abbiamo sentito un gran rumore – spiega il titolare del bar Caffè Terni di fronte all’ospedale – ma non ci abbiamo fatto tanto caso anche perché nel bar c’erano un sacco di persone che stavano guardando la partita della Juve. Infatti l’esplosione di un colpo di pistola è avvenuta proprio quando hanno segnato il terzo gol: pensavamo fosse un petardo lanciato per festeggiare, solo dopo ci siamo accorti che erano colpi di pistola».

L’ospedale Nella tarda mattinata di mercoledì l’ospedale ha diramato una nota. «Nella tarda serata del 12 marzo due detenuti ricoverati nella stanza di degenza penitenziaria che si trova all’interno dell’ospedale di Terni, a seguito di una colluttazione con le guardie carcerarie, sono evase. Il personale dell’ospedale presente al momento della colluttazione non ha riportato ferite. L’infermiera presente, anche se piuttosto scossa dall’accaduto, ha terminato regolarmente il suo turno di lavoro. Il detenuto che era stato ricoverato la notte prima per aver ingerito una lametta e altri oggetti è stato fermato dopo poco all’interno dell’ospedale. L’altro detenuto è riuscito a sfuggire e a rubare un’auto nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale, dove le forze dell’ordine sono intervenute facendo esplodere alcuni colpi da arma da fuoco. Bloccato dopo pochi chilometri, il detenuto è stato medicato ed è stato di nuovo ricoverato nella stanza di degenza penitenziaria».

@tulhaidetto

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