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mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 05:16

Frode fiscale milionaria col commercio dei pallet: undici indagati

Fatture false con società cartiere e documenti contabili fatti sparire per nascondere 2,5 milioni di ricavi ed evaderne 1,3 di tasse

Lucas van Oort su Unspalh

Undici persone indagate per reati fiscali, tra cui l’accusa di aver nascosto al Fisco 2,5 milioni di euro. Questi alcuni numeri dell’indagine della Guardia di Finanza di Assisi che, coordinata dalla procura di Perugia, ha scoperto una frode nel commercio di pallet, cioè i bancali, messa a punto da tre aziende del settore a capo delle quali c’erano dei prestanome nullatenenti, tra questi uno risiede nei locali della Caritas.

Frode fiscale milionaria coi pallet Secondo i militari, che hanno indagato tre anni per ricostruire il meccanismo di fronte, il reale amministratore delle imprese acquistava “in nero” i pallet usati, per poi ottenere le fatture false dell’acquisto dalle società cartiere. Lo scopo era naturalmente dedurre i costi sostenuti per reperire gli ingenti quantitativi di bancali, sui quali sono in corso ulteriori accertamenti, perché c’è il forte sospetto che alcune delle partite acquistate dall’imprenditore fossero anche rubate. In ogni caso la frode così organizzata permetteva di vendere i pallet a prezzi molto più bassi di quelli praticati da altre aziende. Nell’ambito dell’indagine, le fiamme gialle hanno accertato che 2,5 milioni di ricavi non sono stati dichiarati, mentre 1,3 milioni di tasse sono state evase, mentre complessivamente le imprese con cui è stata organizzata la frode hanno evaso oltre un milione di euro di Iva. Gli undici indagati devono rispondere a vario titolo di reati fiscali, tra cui l’emissione di fatture false e occultamento di documento contabili.

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