di C.F.
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Guerra sul futuro del centro storico. Si è consumato martedì durante un incontro tra l’amministrazione e le associazioni di categoria il primo atto della battaglia sull’ampliamento e regolamentazione della Ztl, che passa naturalmente anche per l’installazione dei varchi elettronici.
Guerra su Ztl e viabilità Da una parte la giunta guidata dal sindaco Nando Mismetti che, pungolata anche dagli alleati di Sel, prova a stringere il cerchio sul centro storico, guardando a chiusure e limitazioni del traffico, giudicate il passo naturale da compiere dopo i lunghi lavori di pavimentazione. Dall’altra commercianti e artigiani che all’amministrazione hanno presentato una proposta che con la pedonalizzazione di piazze e vie ha ben poco a che fare.
La proposta delle categorie Il presidente di Confcommercio Aldo Amoni, tanto per intendersi, si è detto fermamente contrario all’installazione dei varchi e annesso ampliamento della Ztl. Non solo. Nel documento portato all’attenzione del sindaco Mismetti si chiede di riaprire l’area pedonalizzata al transito a partire dalle 19.30 nei mesi estivi e alle 20 in quelli invernali, nei festivi disco verde a partire dalle 14, mentre al Quadrivio traffico riaperto dopo le 20.15. Si chiede, poi, di non toccare via Cairoli e via Mazzini, ma anche di istituire il doppio senso di circolazione in via Nazario Sauro.
Salta il tavolo Ma la mediazione si è rivelata subito particolarmente complessa, tant’è che dopo poco Amoni ha abbandonato il tavolo. A Umbria24 spiega: «Non c’è stata alcuna disponibilità a ragionare intorno alla proposta condivisa da tutti gli operatori economici a margine di una serie di incontri, il documento ci è stato detto che sarà vagliato, ma abbiamo giudicato la risposta troppo evasiva e, personalmente, ritengo l’atteggiamento del sindaco anche un po’ offensivo».
Mismetti: «Così indietro di 10 anni, pronti a referendum» Il confronto, insomma, non poteva risolversi in modo peggiore. Tant’è che Mismetti con una nota stampa, prima, spiega «non è possibile legare l’accessibilità al centro cittadino con la crisi economica, questo genere di proposte ci fanno tornare indietro di dieci anni» e, poi, annuncia: «Se non si raggiungerà un accordo sono pronto ad indire una consultazione popolare tra i cittadini».
Confcommercio: «In cantiere proteste e manifestazioni» Nel frattempo le associazioni di categoria hanno mandato in stampa 300 locandine che nel giro di un paio di giorni saranno affisse sulle vetrine delle attività e, contestualmente, si sono messi al lavoro per organizzare una conferenza stampa in piazza San Domenico. Sullo sfondo anche un’occupazione simbolica, probabilmente la prossima settimana, di piazza della Repubblica.
