Tentato furto alla Spigadoro, quattro persone in manette. Torna ancora nel mirino dei malviventi lo storico pastificio caduto in disgrazia ormai da un anno abbondante. Nella notte tra domenica e lunedì gli uomini del capitano Andrea Mattei hanno arrestato quattro cittadini di nazionalità rumena pizzicati all’interno dello stabilimento di Sant’Eraclio.
Il tentato colpo Due sono rimasti all’esterno del sito produttivo, a bordo di un’utilitaria con targa rumena. Mentre gli altri due, dopo essersi aperti un varco nella recinzione e aver rotto il vetro di una delle porte di ingresso, si sono messi alla caccia delle pesanti trafile in bronzo, il cui valore si aggira intorno ai 5 mila euro. Ma evidentemente non devono avere trovato un nulla, tanto che dopo qualche minuto sono usciti dallo stabilimento, attraversando il piazzale e risalendo nell’auto con i due complici.
Arrestati Ma a osservarli c’erano i militari di Foligno che, poco prima, avevano visto l’utilitaria aggirarsi nella zona industriale di Sant’Eraclio. Ripartiti a fari spenti e a gran velocità i quattro sono stati fermati poco dopo dai carabinieri che, nel frattempo, avevano blindato la zona con diverse pattuglie. Nell’auto gli uomini del capitano Mattei hanno trovato arnesi da scasso.
Serie di furti alla Spigadoro Ma di colpi ai danni della Spigadoro, nelle ultime settimane, ne sono stati compiuti diversi. L’ultimo appena due settimane fa, quando solo grazie all’intervento dei carabinieri si è riusciti a recuperare 5 trafile in bronzo e a far scattare le manette ai polsi di due giovani di nazionalità rumena. Bottino ancor più pesante, invece, quello recuperato ad aprile dagli uomini della Polstrada di Roma che hanno pizzicato un altro cittadino rumeno con 40 trafile in bronzo sempre della Spigadoro. Con la produzione ferma e lo stabilimento chiuso, insomma, il rischio è quello di vedere progressivamente saccheggiati gli impianti dello storico pastificio.
