Giorgio Raggi

di C.F.
Twitter @chilodice 

Sarà il consiglio di Sorveglianza di Coop centro Italia a decidere il futuro dell’ex Zuccherificio dopo lo strappo consumatosi con l’amministrazione comunale che, da tempo, è intenzionata a ridurre e delocalizzare cubature già autorizzate. Sul tavolo degli organismi di Coop, inutile dirlo, c’è anche la vendita dell’area con relativi permessi di costruzione.

Riduzione e delocalizzazione cubature A parlare all’indomani del confronto che ha segnato la distanza tra Coop e la giunta guidata dal sindaco Nando Mismetti è direttamente il presidente Giorgio Raggi che, prima, contesta con forza la mancata specificazione delle cubature che si vorrebbero stoppare o dirottare su altre aree e, poi, attacca aspramente l’amministrazione comunale accusata di «non aver deciso nulla in due anni», salvo poi lanciarsi in «un’imposizione di fatto».

Raggi: «Di fatto è un’imposizione» Nel mirino naturalmente c’è la richiesta di ridurre e delocalizzare le cubature già autorizzate a Coop, «perché – dice Raggi – la sostanza è che o accettiamo di andare in questa direzione oppure nulla verrà approvato». Al centro, poi, restano i tempi tecnici per realizzare il percorso proposto dal sindaco Mismetti che, insieme alla giunta e alla maggioranza, è determinato a partecipare le scelte che trasformeranno il profilo dell’area e che, considerando i due progetti alternativi presentati da Coop, uno con le torri, l’altro senza, richiederebbero anche una variante al Prg.

Tempi dilatati Ed è proprio sui tempi che Raggi calca la mano: «Sono passati quasi due anni dal momento in cui – insieme all’amministrazione comunale – si è presentato il progetto Aulenti-Araut e nove dal momento in cui abbiamo offerto al sindaco un’opzione alternativa (i palazzi invece delle torri, ndr), ma tutto questo tempo è servito a non decidere».

Palla al Consiglio di sorveglianza Coop I toni, insomma, sono aspri tanto che la realizzazione del progetto sembra destinata a sfumare. «Ci dispiace che, in questo modo, possa scomparire l’ipotesi del Parco delle Scienze insieme a tutta la sistemazione dell’area, molti dei nostri oltre 25mila soci di Foligno – mette in chiaro Raggi – ci avevano visto il futuro di una identità cittadina, ma stante così le cose la prossima settimana gli organismi di Coop decideranno il da farsi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.