di Chiara Fabrizi
Spacciavano quasi h24, cedendo in media fino a 60-70 dosi giornaliere ad altrettanti clienti, e avevano di fatto preso il controllo della zona tra gli orti Orfini e piazza XX settembre nel centro storico di Foligno.
È stata smantellata all’alba di martedì una rete di pusher nordafricani nel mirino degli uomini del commissariato di Foligno a partire dall’inizio dell’anno, ma su cui nelle ultime ore si è stretto il cerchio con l’arresto di sei tunisini, tutti portati in carcere con l’accusa di spaccio. Si tratta di soggetti con un’età compresa tra 25 e 40 anni, alcuni con precedenti specifici, altri sconosciuti agli agenti, che avevano messo in piedi un’attività in grado di fruttare, secondo una stima prudenziale, almeno 1.500 euro al giorno.

Indagata a piede libero dal sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno, che ha coordinato le indagini a Foligno, una donna italiana che avrebbe dato supporto logistico al gruppo di magrebini, aiutandoli anche a nascondere la droga. La serie di perquisizioni scattate nelle ultime ore hanno permesso di sequestrare mezzo etto tra cocaina e hashish, ma è verosimile che nelle loro disponibilità ci fosse un quantitativo maggiore di droga, probabilmente nascosta altrove. Nelle abitazioni degli indagati sono stati trovati anche 3.800 euro contanti, considerati i ricavi dell’attività di spaccio.
Il gruppo di pusher, secondo la Procura di Spoleto, vendeva cocaina e hashish al dettaglio ai consumatori in base a una turnazione puntuale per assicurare sempre la presenza di almeno un paio di loro nella zona tra gli orti Orfini e piazza XX settembre. I poliziotti di Foligno hanno dovuto quindi organizzare numerose osservazioni, ma l’attività di spaccio non si fermava mai, perché iniziava dall’orario di colazione e proseguiva fino a tarda notte. In questo senso, gli agenti si sono dovuti avvalere anche di telecamere, che sono state piazzate nei punti considerati strategici, al fine di permettere agli investigatori di seguire da remoto l’attività di spaccio messa in piedi dal gruppo di nordafricani.
In numerose occasioni gli uomini del vice questore Adriano Felici hanno fatto scattare i blitz, procedendo al recupero della droga venduta ai clienti e sequestrando così complessivamente un etto tra hashish e cocaina, 70 grammi della prima droga, 30 della seconda. Nelle prossime ore scatteranno le comunicazioni alla Prefettura dei clienti pizzicati con le dosi, che verranno segnalati come consumatori di droga, ma tra questi non risultano minorenni.
Il sostituto procuratore Ferrigno, a fronte dei riscontri investigativi raccolti dai poliziotti, ha quindi chiesto per i sei la misura cautelare più pesante, accordata dal gip Teresa Grano alla luce dei gravi indizi di reità a loro carico. All’alba di martedì è scattato il blitz degli agenti che hanno rintracciato i sei indagati e fatto scattare le perquisizioni delle loro abitazioni, dove sono stati trovati 50 grammi tra hashish e cocaina, oltre 3.800 euro in contanti.
