«Il Comune di Foligno ha inoltrato tardivamente le domande per il rimborso Iva riconosciuto ai cittadini per la ricostruzione post sisma ed è stata condannata al pagamento di quasi 8.500 euro, anche se sembra che il danno complessivo ammonti a 70 mila euro».
Rimborsi Iva per ricostruzione post sisma Chiede lumi al sindaco Nando Mismetti attraverso un’interrogazione, il consigliere comunale Stefania Filipponi (Impegno civile) determinata a far chiarezza sulla vicenda della mancata riscossione del contributo previsto dalla legge 449 del 1997 per i proprietari di immobili che, a seguito del terremoto del 1997, hanno acquistato beni e servizi per la riparazione o ricostruzione di edifici colpiti dal sisma.
Filipponi: «Comune ha inoltrato tardivamente domande» Stando al documento e alle informazioni assunte da Filipponi entro il 31 dicembre del 2008 sarebbero pervenute al municipio decine di pratiche per ottenere il rimborso Iva sulle spese in questione. «Il problema – scrive il consigliere d’opposizione – è relativo ai tempi con cui il Comune ha inoltrato le domande dei cittadini, non rispettosi della procedura prevista, tanto che le richieste sono state respinte causando un danno complessivo che a quanto sembra si aggirerebbe intorno ai 70 mila euro».
Comune condannato a risarcire Alcuni dei proprietari che entro la fine del 2008 avevano regolarmente presentato istanza per ottenere il rimborso Iva hanno citato in giudizio l’ente chiedendo il risarcimento. «Con sentenza n. 1409/2014 il Comune di Foligno è stato ritenuto responsabile della “causazione dei danni, ravvisandosi errore nella trasmissione della domanda, pur ricevuta in tempo utile da parte dei proprietari interessati” e quindi condannato al risarcimento del danno ammontante, nel caso specifico, a 8.492,17 euro, oltre le spese della procedura».
Le richieste di Filipponi Da qui l’interrogazione di Filipponi: «Chiediamo di conoscere il numero di pratiche respinte perché inoltrate tardivamente e l’ammontare esatto del danno complessivo, ma anche il soggetto responsabile del ritardo con cui è stata trasmessa la documentazione e quali provvedimenti si intendono adottare per ristorare i cittadini che hanno ingiustamente subito un danno economico a causa dell’inadempimento dell’amministrazione comunale».
